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SCENARI DELL’ARTE BIANCA: LA COMUNICAZIONE MOTORE DELLO SVILUPPO |
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Sunday 11 November 2007 |
Il
prezzo del pane è legato solo per il 39% al costo delle
materie prime
Offrire
supporto ai panificatori, sia privati che istituzionali, da un lato,
e far conoscere gli aspetti più salienti del settore ai
consumatori, dall'altro: sono questi in sintesi gli obiettivi
prioritari di Paneitaliano.it,
il primo portale della panificazione italiana presentato alla Fiera
di Bologna nell'ambito della rassegna "Alimentarti" nel corso
del convegno su "Scenari
dell'arte bianca: la comunicazione motore dello sviluppo"
organizzato da Confartigianato dell'Emilia Romagna.
"Attraverso
questo strumento - ha affermato il presidente del portale di
Confartigianato, Luigi
De Lucia -
intendiamo, tra l'altro, aumentare la sensibilità dei
consumatori nei confronti del prodotto artigianale. Un passaggio
importante soprattutto in questo momento in cui il prezzo del pane è
quotidianamente sotto i riflettori con una campagna denigratoria che
non spiega come solo il 39% del prezzo del pane sia legato al costo
delle materie prime (che comunque negli ultimi 4 mesi è
aumentato sensibilmente con un incremento del 50% per il solo costo
della farina). Il restante 61% va ripartito tra costo del lavoro
(34%), energia (14%), attrezzature (6,5%), gestione (6,5%). Tutto ciò
senza tener conto del fattore lavoro, nel 95% delle nostre aziende
svolto prevalentemente da personale famigliare".
"La
presenza di una tassa come l'Irap e la tendenza a non considerare
il fattore lavoro - ha concluso De Lucia - finisce per premiare
le realtà che investono in macchinari e per ‘punire' chi
invece utilizza e promuove il lavoro umano, come le imprese
artigiane".
I
lavori sono proseguiti con l'intervento del presidente nazionale
dei panificatori di Confartigianato, Enzo
Mengoni, che ha
ricordato come l'organizzazione stia promuovendo presso il Governo
una legge per la salvaguardia del pane fresco.
Mengoni
ha inoltre sottolineato l'esigenza di vendere il prodotto
direttamente e non tramite la grande distribuzione organizzata, che
controlla circa il 90% del pane commercializzato in Italia, ma
purtroppo non valorizza il prodotto artigiano gestendolo come quello
industriale".
I
lavori sono poi terminati con l'intervento di Monica
Viani, redattrice de
"Il Panificatore
italiano", che ha
sottolineato come i panificatori siano vittime di una campagna stampa
errata. Viani ha inoltre ricordato la particolarità secondo la
quale da una recente indagine emerge che gli italiani hanno una
visione tradizionale dei panificatori, considerandoli coloro che
difendono la tradizione, poi però acquistano prevalentemente
pane confezionato.
Secondo
Monica Viani occorre quindi far comprendere ai consumatori le
caratteristiche qualitative del prodotto artigianale e le difficoltà
legate alla produzione del pane. Tutto ciò tenendo conto di un
grande vantaggio competitivo su cui possono contare gli artigiani
rispetto alla grande distribuzione: il rapporto diretto con i
consumatori.
Comunicato stampa.
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