"Appare condivisibile - ha
spiegato - la strada che porta ad un patto
diconsultazione - collaborazione a livello europeo sul dossier Ogm fra Copa e
Cogeca e Ifoam Eu che rappresenta il movimento del biologico. Un'iniziativa che
può permettere a livello Ue l'opzione OGM-free. Un'azione che, d'altra parte,
può risultare positiva nella battaglia contro la decisione comunitaria di
stabilire una soglia di contaminazione Ogm dello 0,9 per cento sui prodotti
‘bio'. Decisione, peraltro, che ha trovato nel nostro Paese una netta e ferma
opposizione". Per quanto riguarda il
biologico, ha chiarito, non è possibile prevedere contaminazioni da Ogm. Perché
solo tutelando la qualità si salvaguarda la biodiversità. "Non a caso - ha affermato
- ci siamo mobilitati perché nel nostro Paese e nell'intera Ue il biologico
mantenga ferme le sue prerogative e caratteristiche. Per dare un futuro al
biologico, garantendo certezze reali agli agricoltori, assicurando ai
consumatori prodotti di qualità, legati al territorio". In sede comunitaria, ha insistito, è necessario ottenere decisioni condivise e non "posizioni che calano dall'alto. I cittadini - ha detto - devono poter incidere in maniera concreta sulle scelte quali alimentazione, e la sua sicurezza. E qui sta il senso vero del principio di precauzione. Le ultime decisioni dell'Esecutivo di Bruxelles non vanno certo in questa direzione".
"La Consultazione nazionale promossa dalla Coalizione ItaliaEuropa - Liberi da Ogm -ha sottolineato il presidente della Cia- è un'esperienza estremamente positiva e il suo significativo successo tra i cittadini dimostra la validità di una scelta che potrebbe ripetersi a livello europeo e internazionale".
"Le parole d'ordine -ha concluso Politi- devono essere, dunque, sicurezza per i consumatori e certezze per gli agricoltori, difesa della qualità, della tipicità e della biodiversità. Bisogna uscire dalle sterili contrapposizioni e partire da un punto fermo: gli Ogm non servono all' agricoltura".



