"La
decisione del Dipartimento Politiche dello Sviluppo del MiPAAF di
revocare e sospendere le procedure di gara per l'impiego delle
risorse del Piano d'azione nazionale di settore, stanziate ormai da
tre anni, è un fatto grave perché immotivato e deciso
senza nemmeno informare il Comitato consultivo agricoltura biologica"
ha dichiarato il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria
dell'agricoltura biologica e biodinamica italiane, commentando il
decreto con cui lo scorso 29 ottobre il Capo del Dipartimento del
MiPAAF ha bloccato tutte le procedure di assegnazione delle risorse
previste dalla legge finanziaria del 2005. "Dopo anni di inerzia dell'apparato del Ministero e quando finalmente si sono avviate procedure trasparenti di spesa questa decisione è semplicemente incomprensibile. Non abbiamo notizie di irregolarità nelle gare e le motivazioni addotte al massimo potevano motivare la sospensione dei termini e la ridefinizione del capitolato relativo al bando per la comunicazione istituzionale" ha precisato Carnemolla.
"Visti i tempi rapidissimi della decisione del MiPAAF è inquietante la puntualità con cui il Presidente di AIAB e di Legambiente hanno chiesto di destinare ad altro queste risorse. Appoggiamo la richiesta di sostenere finanziariamente il trattato internazionale per le risorse genetiche ma tale impegno non può gravare interamente sull'Italia e solo sulle risorse per il settore biologico, già penalizzato dai ritardi dovuti all'inefficienza del Ministero e dalla mancata applicazione del credito d'imposta previsto dalla finanziaria 2007" ha proseguito Carnemolla. "Chiediamo al Sottosegretario Boco, che ha la delega al biologico, e al Ministro De Castro di prendere una posizione chiara su questa sconcertante vicenda e di farsi garanti del rispetto della concertazione e della trasparenza all'interno del MiPAAF" ha concluso Carnemolla.
Federbio



