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BAMBINI E PSICOFARMACI, LEGGE RESTRITTIVA APPROVATA IN PIEMONTE. |
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Thursday 01 November 2007 |
Stop ai test psichiatrici nelle scuole. Fioroni tace.
Prosegue
l''assordante silenzio' del Ministro Fioroni, mentre viene approvata in
Piemonte la prima legge Italiana sull'iperattività degli bambini ed
adolescenti: stop a test psichiatrici nelle scuole, stop alla
somministrazione di psicofarmaci senza consenso informato e consapevole
dei genitori, impegno a favorire l'accesso alle terapie non
farmacologiche. "Un interessantissimo precedente legislativo - ha commentato Luca Poma, portavoce di ‘Giù le Mani dai Bambini®' -
che non limita il medico nell'esercizio della sua funzione ma pone seri
paletti all'uso disinvolto di psicofarmaci sui minori.
E' giunta al capolinea la prima legge regionale che
pone sotto stretto controllo sul territorio il fenomeno dell'ADHD, la
sindrome dei bambini troppo distratti ed irrequieti: è stata approvata ieri a larga maggioranza in Consiglio Regionale del Piemonte, su proposta del Consigliere Gianluca Vignale e del Presidente del Consiglio Davide Gariglio.
La legge - che colma a livello locale un
vuoto normativo sul quale era stato inutilmente chiamato a pronunciarsi
mediante una circolare nazionale il Ministro della Pubblica Istruzione
Giuseppe Fioroni - si basa su alcuni punti fermi estremamente chiari: l'obbligo in caso di somministrazione di psicofarmaci ai bambini di raccolta - a cura del medico - di un consenso informato veramente consapevole
da parte dei genitori, che dovranno essere informati su ogni tipo di
rischio afferente la terapia farmacologia proposta, con particolare
riguardo alla possibilità di accedere a terapie alternative non a base di psicofarmaci;
in secondo luogo, il riconoscimento della libertà di coscienza del
medico che decide di non prescrivere psicofarmaci al minore, medico che
non potrà quindi venir sottoposto a censura professionale di alcun
tipo; importante anche il divieto di somministrare nelle scuole ‘test psichiatrici',
dal momento che l'istituzione Piemontese ha individuato negli screening
ad ampio raggio della popolazione scolastica un rischio di
sollecitazione indiretta al consumo di queste molecole psicoattive, in
quanto in tutti i paesi dove tali screening sono stati effettuati si è
poi assistito ad un aumento delle vendite di psicofarmaci per l'età
pediatrica, senza trovare una reale corrispondenza nel numero di
bambini davvero malati; infine, l'obbligo per l'Assessorato alla Sanità
di monitorare rigidamente le terapie sui minori a base di psicofarmaci,
anche mediante una Commissione che includerà associazioni di settore
qualificate ad esprimere pareri su queste tematiche.
"Una legge innovativa
- ha commentato Luca Poma, portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai
Bambini®', prima campagna italiana per la farmacovigilanza in età
pediatrica - perché pur non ‘mettendo il bavaglio al medico' istituisce dei principi rigidi di controllo a tutto favore dei cittadini e dei piccoli pazienti: i testi psichiatrici potranno essere somministrati solo nelle strutture sanitarie pubbliche, com'è giusto per evitare l'impropria trasformazione della scuola in anticamera dell'ASL,
fenomeno al quale assistiamo con sempre maggior frequenza in Italia.
Avevamo sollecitato in più occasioni il Ministero della Pubblica
Istruzione ad intervenire con una circolare nazionale, e con spirito
collaborativo già da oltre un anno avevamo messo i nostri esperti a
loro completa disposizione - conclude Poma - ma probabilmente questa tematica non rientra tra le priorità di governo del Ministro Fioroni:
fortunatamente, la Regione Piemonte con questa legge - approvata in
modo assolutamente ‘bipartisan' - ha dato un segnale forte in direzione
della miglior tutela della salute dei bambini". Soddisfazione è stata espressa anche dai primi firmatari della legge: "Non si può speculare sulla salute mentale dei nostri bambini -Gianluca Vignale, primo firmatario della Legge - e
come padre di due figli rabbrividisco al solo pensiero che un giorno
qualcuno possa prescrivergli psicofarmaci sulla base di test riduttivi
come quelli usati per diagnosticare l'iperattività"
Per media relations: 337/415305 - portavoce@giulemanidaibambini.org
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