Bruxelles, 30 ott. (Apcom) - L'Autorità europea per la sicurezza
alimentare di Parma (Efsa), ha diffuso oggi una nota in cui
difende l'operato dei propri esperti e scienziati nella
valutazione dei rischi, che sta alla base del processo Ue di
autorizzazione dei nuovi Ogm (organismi geneticamente
modificati), e puntualizza di svolgere un ruolo puramente
consultivo rispetto alle decisioni che competono pienamente alle
autorità politiche comunitarie, la Commissione europea e gli
Stati membri.
Il direttore esecutivo dell'Autorità,Catherine Geslain-Lanéelle ha incontrato oggi Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici, Ivan Verga, segretario generale della stessa Fondazione, e Brunella Pinto della Coalizione Italia-Europa "Liberi da Ogm", a margine del sit-in di protesta organizzato dal movimento a Parma, davanti alla sede dell'Efsa. Ai rappresentanti del movimento anti-Ogm, si legge nella nota, Geslain-Lanéelle "ha illustrato il ruolo dell'Efsa quale organo di consulenza per i gestori del rischio dell'Unione europea sulla sicurezza degli Ogm. Gli esperti Efsa effettuano una valutazione scientifica indipendente delle richieste di autorizzazione all'uso degli Ogm. Sta poi agli Stati membri ed alla Commissione europea decidere se autorizzare o meno un particolare Ogm".
Secondo le accuse di Mario Capanna l'Efsa "non esegue una valutazione indipendente del rischio, non svolge ricerche di laboratorio, sottovaluta evidenze di rischio, adotta procedure poco trasparenti, impegna gran parte dei fondi europei con cui viene finanziata in semplici ricerche bibliografiche e in viaggi". Nella nota dell'Autorità alimentare di Parma si risponde alle accuse affermando che "è impegno fermo dell'Efsa attestarsi sui più elevati standard scientifici in campo di valutazione del rischio degli Ogm. L'Efsa - si sostiene nel comunicato - apprezza e sostiene l'operato e l'impegno dei propri scienziati nel formulare i migliori pareri scientifici sugli Ogm, fondati sulle più aggiornate metodologie di valutazione del rischio e attingendo alle prassi in uso a livello europeo e internazionale".
Apcom ripresa da Virgilio.it



