Nei suoi primi cinque anni di attività l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, non ha mai esercitato le funzioni assegnatele di autorità scientifica indipendente nella valutazione del rischio sanitario e ambientale degli OGM.
E' quanto denunciato oggi da Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici, a nome della Coalizione "ItaliaEuropa - liberi da OGM", in una manifestazione tutt'ora in corso di fronte alla sede Efsa di Parma per chiedere più ricerca e trasparenza nei procesi di autorizzazione degli organismi transgenici in sede comunitaria.
"L'Efsa, infatti - ha dichiarato Capanna - come amerge da un dossier che abbiamo appena realizzato, dal titolo "OGM, tutta la verità sull'Efsa", non esegue una valutazione indipendente del rischio, non svolge ricerche di laboratorio, sottovaluta evidenze di rischio, adotta procedure poco trasparenti, impegna gran parte dei fondi europei con cui viene finanziata in semplici ricerche bibliografiche e in viaggi ".
"Ciò è tanto più grave - ha continuato il presidente della Fondazione Diritti Genetici - per il fatto che i pareri dell'Efsa sono sempre risultati determinanti nelle decisioni che hanno permesso alla Commissione Europea di autorizzare, a più riprese, la commercializzazione per uso alimentare in Europa di 12 OGM".
Alla manifestazione sono presenti alcune centinaia di persone, in rappresentanza della Coalizione "ItaliaEuropa - liberi da OGM".
SCHEDA DOSSIER EFSA
Nata nel 2002 con l'obiettivo di garantire la sicurezza alimentare a tutela della salute dei cittadini europei, l'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), nei suoi primi cinque anni di attività non ha mai esercitato le funzioni assegnatele di autorità scientifica indipendente nella valutazione del rischio sanitario e ambientale degli OGM.
Infatti, nella redazione dei propri pareri, l'Efsa
non esegue una valutazione indipendente del rischio ma elabora un semplice parere sulla base dei dati forniti dalla stessa azienda che richiede la commercializzazione di un OGM;
non esegue ricerche di laboratorio ma si limita ad una analisi bibliografica delle opinioni scientifiche contenute nei dossier forniti dall'azienda;
sottovaluta evidenze di rischio e, in caso di dubbio, si limita a concordare con le conclusioni più rassicuranti dell'azienda notificante;
adotta procedure poco trasparenti, accettando, su richiesta dell'azienda notificante, di mantenere confidenziali informazioni importanti, e non considerando i commenti del pubblico;
non garantisce un ottimale "rapporto qualità - prezzo", impegnando gran parte dei fondi pubblici europei con i quali viene finanziata in semplici ricerche bibliografiche anziché in sperimentazioni di laboratorio indipendenti.
Ciò è tanto più grave per il fatto che i pareri dell'Efsa sono risultati sempre determinanti nelle decisioni che hanno permesso alla Commissione di autorizzare, a più riprese, la commercializzazione per uso alimentare in Europa di 12 OGM.
Per saperne di più:
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Coalizione "ItaliaEuropa - liberi da OGM"



