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A RISCHIO IL TRATTATO PER LE RISORSE GENETICHE VEGETALI AGRICOLE |
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Thursday 01 November 2007 |
Per l'Associazione italiana per l'agricoltura biologica (Aiab) e
Legambiente, il Trattato internazionale per le risorse genetiche
vegetali agricole è in pericolo per mancanza di finanziamenti da parte
degli Stati.
<<Per il biologico Italiano e mondiale - spiega l'Aia - il trattato è di
fondamentale importanza, in quanto elemento basilare per garantire uno
sano sviluppo anche nei prossimi decenni, la difesa del patrimonio
della biodiversità agricola mondiale. Oggi uno dei più grandi problemi
del biologico italiano e mondiale è la mancanza di varietà adatte al
metodo biologico, visto che gli ultimi anni di ricerca nel
miglioramento genetico hanno messo alla base un modello agroindustriale
che prevedeva l´uso di alte quantità di pesticidi e fertilizzanti.
Questa varietà sono inadatte al metodo biologico che non prevede l´uso
di diserbanti, pesticidi e fertilizzanti di sintesi. La somma che il
Segretariato internazionale con lo scopo di funzionamento del Trattato
ha richiesto in questi giorni agli Stati che lo hanno sottoscritto,
riuniti a Roma per la sessione del suo organo di governo, è di 5
milioni di euro. Il negoziato in corso in questi giorni presso la Fao
rischia di far naufragare e fallire definitivamente il Trattato per
mancanza di adeguate risorse».
L´Aiab chiede al ministro De Castro di impegnare l'Italia, anche da
sola, «ma sicuramente come leader di una scelta che va fatta da tutta
l´Unione Europea, a sostenere l´attività di funzionamento e
sperimentazione del Trattato. In questo modo si spenderebbero subito e
in una maniera molto opportuna ed utilissima per il biologico Italiano
5 milioni di Euro che giacciono ormai dal primo gennaio del 2005 nelle
casse del ministero.
Aiab sarà a fianco del ministro se vorrà prendere questa scelta che
confermerebbe la lungimiranza della posizione Italiana ed assolutamente
coerente al nostro netto rifiuto degli Ogm ed alla valorizzazione di un
modello agricolo fatto di persone e territori, salute e qualità,
sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da Ogm,
per il quale la Coalizione Italia Europa Liberi da Ogm sta raccogliendo
milioni di voti».
Anche Legambiente, con il suo presidente nazionale Roberto Della Seta,
denuncia una forte preoccupazione per la sorte del Trattato
internazionale per la biodiversità agricola in pericolo per la mancanza
di stanziamenti da parte degli Stati: «La biodiversità contribuisce
alla vita del pianeta. Per questo condividiamo l'allarme dell'Aiab e ci
appelliamo al ministro De Castro affinché un suo intervento possa
sbloccare i 5 milioni di euro destinati al Piano d'azione nazionale per
l'agricoltura biologica. La maggior sfida che l'umanità deve affrontare
a breve termine, è migliorare le condizioni di vita di circa 800
milioni di persone che attualmente non possono sviluppare pienamente la
loro vita a causa dell'impossibilità di accedere ad un'alimentazione
adeguata. Per affrontare questa sfida non si potrà prescindere dallo
sviluppare sistemi agricoli produttivi che garantiscano i bisogni umani
primari, e che sappiano utilizzare le risorse naturali in modo
sostenibile. La riuscita di questa impresa - conclude il presidente di
Legambiente - dipenderà anche dall'utilizzo da parte dell'agricoltura
di un'ampia gamma di specie biologiche».
Greenreport.it
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