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INDEPENDENT: COLLUSIONE TRA GOVERNO INGLESE E BASF

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Per il quotidiano britannico test ammorbiditi intenzionalmente basf.gifRoma, 29 ott. (Apcom) - Il dipartimento dell'ambiente, cibo e affari rurali del governo britannico avrebbe concesso a Basf, una delle maggiori multinazionali del settore biotech, diversi correttivi sottobanco alle procedure di test per gli organismi geneticamente modificati. A denunciarlo è il quotidiano britannico Independent, che ieri ha pubblicato una inchiesta secondo la quale Londra avrebbe finanziato con decine di milioni di sterline negli ultimi anni la ricerca ogm, contrariamente alle indicazioni del governo stesso.

I documenti da cui emerge la questione sono stati ottenuti - spiega il quotidiano - solo grazie al Freedom of information Act e con "straordinaria difficoltà" dopo aver richiesto "tre mesi di investigazione" da parte di Friends of the Earth, "una serie di richieste parlamentari" e "tre interrogazioni al governo".

Secondo L'Independent il Biotechnology and Biological Sciences Research Council (Bbsrc), finanziato dal dipartimento per l'innovazione, le università e la formazione, ha finanziato con 39,3 milioni di sterline (circa 56,2 milioni di euro) sette istituti per la ricerca in "biotecnologia agricola" nel 2006-2007. Il dipartimento ha poi aggiunto altri 12,6 milioni di sterline (circa 18 milioni di euro).

Per contro, spiega il quotidiano londinese, il dipartimento ha speso solo 1,6 milioni di sterline nella ricerca sul biologico.

Non solo, ma uno scambio di email tra il dipartimento e i vertici della Basf rivela un rapporto illegittimo. A dicembre del 2006 la compagnia ha ottenuto il permesso per piantare 450mila patate geneticamente modificate nei campi britannici nei prossimi cinque anni, in una serie di 10 test.

Ma secondo dai documenti dell'Independent emerge che le condizioni e i vincoli per la ricerca sulla eventuale nocività dei raccolti sono stati concordati dal Bbscr - il cui ruolo di tutela della salute pubblica ne presupporrebbe una condizione di terzietà e indipendenza - direttamente con la società. "Dopo ogni test il terreno - scrive un ufficiale del dipartimento a un dirigente Basf il 29 settembre 2006 - dovrebbe essere lasciato a maggese per due anni", secondo le raccomandazioni della Commissione inglese sui rilasci nell'ambiente. "Vorrei sapere se questo è gestibile per voi".

In una email del 14 novembre il dipartimento specifica che alcune condizioni sono state riscritte per venire incontro alle "preoccupazioni" della società.

Atteggiamento in netto contrasto, sottolinea il quotidiano, con le dichiarazioni del governo, che ha sempre sostenuto di non essere preventivamente a favore o contro l'adozione delle tecniche per la produzione di alimenti geneticamente modificati e di attendere l'esito nei prossimi anni delle ricerche della comunità scientifica.

Apcom, ripreso da Virgilio.it
 

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