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FORLI': VIA LIBERA AL PIANO SVILUPPO RURALE PROVINCIALE |
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Thursday 01 November 2007 |
Via libera in
Provincia al Piano di sviluppo Rurale 2007/2013 approvato a maggioranza
con l'astensione della sola An e di Rotilio Biserna (FI). E' pari a 77
milioni e 600mila di euro il budget complessivo messo a disposizione
dall'Unione Europea attraverso la Regione che dovrebbe innescare investimenti per 200-350 milioni di euro. Un progetto, che attua un Piano regionale, illustrato in Consiglio provinciale dall'assessore all'agricoltura Gian Luca Bagnara.
""Presentiamo
oggi - ha descritto Bagnara - l'atto finale di un lungo percorso di
lavoro costruito sul territorio con la partecipazione dei vari attori
economico-sociali e delle associazioni agricole (in rappresentanza
delle piccole e medie imprese) e delle comunità montane. Si tratta di
un documento che si interfaccia con altri strumenti di programmazione
adottati dalla stessa Provincia di Forlì-Cesena".
Quattro
i tipi d'intervento previsti nell'impresa agricola: ammodernamento,
sviluppo ambientale, qualità della vita e programmazione dal basso.
Diversi i commenti positivi degli esponenti politici di maggioranza e
opposizione, senza dimenticare qualche critica.
Stefano Gagliardi, capogruppo di Forza Italia, ha sottolineato l'apporto delle opposizioni in commissione
e rimarcato, però, la necessità di "agganciare questo piano alle altre
linee direttrici degli assessorati sull'ambiente e lo spazio rurale,
l'energia, la logistica e il turismo. Per sostenere l'agricoltura è
necessario approvare piani di gestione integrati per evitare
fraintendimenti e difficoltà delle aziende che saranno chiamate poi ad
attuarli".
Di diversa veduta quella del capogruppo della Dl - Margherita, Maurizio Brunelli che ha descritto questo
atto di "programmazione integrata" come "straordinariamente
importante". Un piano, ha continuato, che " apre profondi scenari a
partire da un'attenta analisi del mondo rurale del nostro territorio, e
in stretta connessione con le problematiche ambientali e in un'ottica
sociale e territoriale. Individuate le criticità e delineati i punti di
forza di questo settore strategico dell'economia locale. Con una
programmazione integrata pubblico-privato e in un'ottica di area vasta".
Anche il capogruppo del PRI, Giovanni Lucchi,
legge nel Piano di sviluppo Rurale 2007/2013 "una buona ed
approfondita" analisi del nostro territorio che "pone anche l'accento
su alcuni elementi come il patrimonio boschivo". Lucchi ha sottolineato
la necessità di tradurre l'impianto in altrettanti "concreti" strumenti
attuativi che "tengano conto della morfologia del territorio e del suo
valore economico-sociale".
L'on. Sandro Brandolini (Ds)
ha affermato: "Rispetto ad altri enti locali ci presentiamo oggi
tempestivamente al passo con la programmazione strutturale europea. In
linea con le novità di legge sul sistema rurale e agricolo, così da
meglio selezionare dove intervenire, cogliendo le situazioni di
difficoltà nell'accesso ai fondi Ue, come accaduto nel settore
dell'agricoltura biologica. Complessivamente, è stato fatto un ottimo
lavoro: a partire dall'istituzione del ‘Tavolo Verde' aperto a tutte le
istanze e i soggetti economico-sociali del territorio ".
RomagnaOggi.it
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