|
RAVENNA: PRESENTATO IL PROGETTO PREA |
|
|
|
|
Thursday 01 November 2007 |
Nei
giorni scorsi si è tenuto, presso l'Azienda Montrone di
Villanova di Ravenna, un incontro per la presentazione dello stato di
avanzamento del progetto Prea - Progetto di ricerca sperimentale per
la valorizzazione energetico-agronomica delle matrici organiche di
derivazione agro-zootecnica - che nasce dalla collaborazione tra la
Provincia
di
Ravenna, il Cirsa (Centro Interdipartimentale di Ricerca per le
Scienze Ambientali) di Ravenna - Università di Bologna, e la
società cooperativa Res di Ravenna.
Il
responsabile scientifico del progetto per l'Università,
Alessandro Buscaroli, ha sottolineato che «la visita ha
permesso di osservare la funzionalità della stazione
sperimentale, allestita per testare la possibilità di produrre
biogas ed ammendante compostato misto, a partire da reflui suinicoli
e biomasse vegetali. L'interesse dimostrato dai partecipanti
all'evento (allevatori, veterinari, rappresentanti di associazioni
agricole, ecc.) costituisce motivo di grande soddisfazione per tutti
coloro che stanno lavorando alla realizzazione di questo progetto
perché evidenzia come l'impostazione data alla
sperimentazione sia quella giusta: individuare soluzioni al problema
liquami lavorando prevalentemente in campo e a stretto contatto con
gli allevatori, proponendo strategie concrete e nel contempo
sostenibili».
Il
liquame suinicolo e le biomasse vegetali oggetto di sperimentazione
sono state in un primo momento analizzate nei laboratori del Corso di
Laurea in Scienze Ambientali e della Res, società individuata
dall'Università per l'alta innovazione tecnologica in
questo campo. Durante la sperimentazione in laboratorio sono state
testate diverse possibili miscele tra biomasse, onde individuare
quella più adatta a favorire la fase di metanogenesi
(produzione di metano da parte di un gruppo di microrganismi
specializzati).
Al
termine di questa fase è stato installato nell'allevamento
di Villanova un impianto pilota della Res di digestione anaerobica
per poter dimostrare nel modo più realistico possibile la
funzionalità della soluzione ipotizzata.
«I
cinque mesi di permanenza dell'impianto - ha sottolineato
Antonio Primante della Res - hanno permesso di dimostrare che,
tramite la codigestione di liquami suinicoli e di biomasse dedicate o
residuali, è tecnicamente possibile ottenere grandi produzioni
di biogas (valorizzabile tramite cogenerazione) e ottenere un
materiale organico stabilizzato contenente sostanze fertilizzanti.
Grazie a questi risultati è possibile dimensionare
accuratamente impianti in scala reale sulla base di una soluzione
innovativa ma la cui funzionalità è stata
sperimentalmente accertata.»
L'assessore
provinciale all'Agricoltura, Libero Asioli, ha espresso
soddisfazione, sottolineando l'importanza della collaborazione fra
Università, impresa ed Enti pubblici «quale strategia
per uno
sviluppo efficace del tessuto economico territoriale che pone al
centro del sistema l'economia della conoscenza ed il suo
trasferimento tecnologico. Sinergie che traggano vantaggio dalla
complementarietà tra competenze e strumenti per realizzare un
processo di integrazione veramente efficace tra il mondo delle
imprese e quello dell'Università. È da sottolineare
l'inserimento di due laureate, prossime alla laurea specialistica,
all'interno di questo progetto; ciò rafforza le "giovani
competenze" e
nel contempo rappresenta un concreto orientamento al lavoro. La
Provincia di Ravenna - conclude l'assessore - intende
continuare a sostenere percorsi di sperimentazione, di diffusione
della cultura della ricerca e delle buone pratiche, per favorire
sempre più una ricerca
collaborativa».
Questa
sperimentazione, ha evidenziato ancora l'assessore Asioli,
rappresenta un momento fondamentale per il risparmio energetico e per
la ricerca di fonti energetiche alternative, competitive e sicure che
possano consentire di affrontare le sfide future dell'energia e
dell'ambiente. «La tecnologia ci offre gli strumenti per
realizzare questi cambiamenti, occorre la disponibilità di
tutti a cambiare comportamenti e a mettere in atto politiche
adeguate.»
Un
ulteriore momento di divulgazione del progetto sarà
rappresentato dalla discussione delle due tesi di laurea. I risultati
ottenuti da tutta la sperimentazione saranno presentati in apposite
sedi al fine di suscitare un dibattito e un confronto con i soggetti
interessati a livello territoriale.
Polo Scientifico Didattico di Ravenna
|