| LA BANCA PER IL SOCIALE: E' PROSSIMA |
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| Monday 29 October 2007 | |
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Il gruppo Intesa San Paolo crea la banca per finanziare il no profit Si chiama Banca Prossima ed è la prima a livello europeo dedicata esclusivamente al no-profit. L'iniziativa l'ha messa a punto Intesa Sanpaolo, da tempo impegnata nel sociale e attenta all'espansionsione del terzo settore nel nostro Paese (negli ultimi 5 anni è cresciuto del 10%, muovendo 4 milioni di operatori, con 250mila associazioni ed entrate per 46 miliardi di euro).
Un progetto, quello di Banca Prossima, da mesi nell'aria e che sarà operativo dal 5 novembre prossimo attraverso le 6.200 filiali del gruppo, con 60 presidi locali a disposizione e cento specialisti sparsi sul territorio nazionale. Intesa ha voluto lanciare questo nuovo progetto per dare una risposta adeguata alla realtà del no-profit in Italia che, con quello del Regno Unito, è primo per dimensione in tutta Europa. Una rete di 4 milioni di operatori tra volontari e retribuiti, un business da 46 miliardi di euro e una crescita costante del 10% negli ultimi cinque anni rendono il settore del no-profit fondamentale per dinamismo e anche per rilevanza economica.
NO-PROFIT AI MARGINI DEL SISTEMA CREDITO
PRESTITO FINO A 80 MILIONI DI EURO "Si tratta di un'iniziativa inedita e straordinaria" ha detto il presidente del gruppo Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli presentando Banca Prossima. "Un'iniziativa coraggiosa per aiutare le classi più deboli a inserirsi nella vita economica e sociale. Vogliamo dimostrare che c'è spazio per iniziative bancarie che non hanno come unico obiettivo quello del profitto, ma anche quello di combattere la povertà. C'è un altro volto del capitalismo che non è quello di massimizzare il profitto". Al centro dell'interesse di questa nuova iniziativa ci saranno infatti gli anziani, i portatori di handicap, gli orfani. Insomma, si tratterà di costruire con questa risorsa, almeno in parte, il welfare del futuro. Chi proporrà in tal senso progetti interessanti potrà avere finalmente finanziamenti alle migliori condizioni di mercato. "Banca Prossima nasce con un bacino potenziale di 50.000 enti già clienti del gruppo" ha aggiunto Bazoli. "Si tratta del 20% del no-profit italiano. C'è una enorme sproporzione tra la raccolta bancaria proveniente dal non profit e gli impieghi verso questo settore, in tutte le banche e anche presso la nostra. Questa è l'area migliore del Paese, la più viva e generosa, che si contrappone a quella più cinica e scettica". Banca Prossima, ha poi precisato Bazoli, non intende sostituirsi all'attività delle Fondazioni, tra l'altro socie della stessa Intesa SanPaolo, ma essere complementare. Secondo Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, "questa iniziativa copre un buco che ha penalizzato il settore. E' la prima volta che una banca commerciale fa la banca etica, e ne siamo molto contenti". Guzzetti ha preannunciato che la Fondazione Cariplo entrerà in Banca Prossima, apportando una dotazione patrimoniale di 20 milioni di euro: "Auspico, e credo, che un significativo gruppo di fondazioni entri in questa iniziativa". L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha infine ricordato le iniziative di impegno sociale già assunte dal gruppo, come il progetto sugli asili nido ("ne abbiamo gia' realizzati 260 in tutta Italia, vogliamo che diventino 500, 1000"), sostenendo che in questo campo la concorrenza non darebbe fastidio: "Ci vorrebbero altre 10 iniziative come questa". FONTE: WWW.TGFIN.IT
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