
"Il
caos sull'avvio della nuova programmazione dello sviluppo rurale
rischia di penalizzare l'agricoltura biologica, l'unica misura
dei PSR per la quale le Regioni possono aprire con tranquillità
i bandi anche in attesa dell'approvazione del Piano da parte
dell'UE" afferma Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio,
l'organizzazione unitaria del biologico e biodinamico italiani.
"Solo alcune Regioni hanno già aperto i termini per la
presentazione delle domande anche per l'annata in corso, nonostante
AGEA abbia prorogato i termini al 31 ottobre. Le risorse non spese
potranno essere recuperate negli anni successivi ma in alcuni
territori si rischia che la tardiva apertura dei bandi penalizzi
proprio le aziende più esposte con gli investimenti e i costi
di produzione e certificazione. Abbiamo già i primi segnali di
ritorno al convenzionale." continua Carnemolla. "Resta poi da
vedere se al biologico verrà data ovunque priorità
effettiva nell'ambito dei piani operativi dell'asse
agroambientale, già penalizzato in molte Regioni dai
trascinamenti della programmazione precedente. FederBio continua a
chiedere con forza al Ministero e alle Regioni l'apertura di un
tavolo nazionale che recuperi una strategia di sistema Paese per lo
sviluppo del settore biologico attraverso le risorse dello sviluppo
rurale" conclude Carnemolla.