Questa scelta può
sembrare contraddittoria, dato che la FIAMO ha sempre appoggiato i
percorsi di regolamentazione delle Medicine Non Convenzionali, e in
particolare della Medicina Omeopatica, e ha contribuito con la sua
consulenza ai relativi lavori delle precedenti e dell'attuale
legislatura.Ma questa manifestazione appare intempestiva, convocata proprio nel momento in cui il Parlamento in Commissione Sanità al Senato ha ripreso le audizioni che devono portare alla stesura del testo unico che riunisca le istanze contenute nei 12 progetti di legge presentati. Questo approfondimento, operato dalla Commissione, è garanzia della qualità del lavoro in atto.
Inoltre, la manifestazione del 26 ottobre, come affermato dalla Società Scientifica che l'ha promossa, punta a richiedere che "a livello nazionale si applichino le garanzie agli utenti delle medicine complementari che già sono applicate in Italia ai cittadini toscani".
La FIAMO, che su questo tema ha già avuto modo di pronunciarsi, non considera sufficienti tali garanzie, pertanto non condivide questa richiesta.
Per parte sua ha già ribadito con forza durante l'audizione in Commissione Sanità al Senato la necessità che la futura legge preveda:
- una
classificazione precisa delle omeoterapie, perché i pazienti
hanno il diritto di sapere quali terapie vengono loro proposte;
- un adeguato
livello di preparazione dei medici omeopati, a garanzia dei
cittadini che a tali medicine si rivolgeranno.
Dott.ssa Antonella Ronchi,
Presidente FIAMO



