L'Associazione Italiana Agricoltura Biologica
esprime solidarietà alla famiglia di Valmir Motta, il contadino brasiliano
ucciso dalla milizia armata della multinazionale biotech Syngenta, durante
un'azione di protesta contro le coltivazioni Ogm in Brasile. Domenica scorsa, un
gruppo di 150 contadini del Movimento Sem Terra, ha occupato alcuni campi della
Syngenta nello stato del Paranà, con l'obbiettivo di trasformarli in un centro
Ogm-free per l'agroecologia. La milizia della multinazionale ha risposto
all'occupazione con le armi. Diversi contadini sono stati feriti, Valmir Motta è
rimasto ucciso.
Cristina Grandi, presidente del Consiglio
direttivo federale di AIAB, dice: "Estendiamo il nostro sentito supporto ai
contadini feriti e al Movimento Sem Terra, che da anni si batte per il diritto
alla terra di chi la coltiva. L'obbiettivo dei contadini che hanno occupato il
terreno - continua Cristina Grandi - era di difendere un sistema agricolo che
offre scelto di vita e possibilità
anche per i piccoli coltivatori e per l'ambiente. Sono gli stessi obbiettivi che
persegue il movimento biologico con mezzi differenti".
Anche l'Ifoam, l'Organizzazione internazionale del
movimento per l'agricoltura biologica ha manifestato la sua solidarietà al
movimento Sem Terra in occasione di questa barbara uccisione.
Aiab.



