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ONDATA DI PROTESTE IN ITALIA PER IL MAIS OGM

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A seguito del via libera di Bruxelles alla nuova varieta di mais ogm, molti esponenti politici e della società civile hanno espresso il dissenso da tale scelta.
mais-ogm-hercules.jpgVia libera di Bruxelles a mais e barbabietole transgeniche. La Commissione europea ha dato oggi l'ok definitivo al commercio di quatro prodotti ogm. Si tratta in particolare del mais geneticamente modificato 59122, chiamato anche Herculex Rw, su cui i 27 stati membri non sono riusciti a ttrovare né una maggioranza a favore né una contraria. Con l'imprimatur di Bruxelles termina così la lunga procedura di autorizzazione, la cui decisione è rimasta nelle mani della sola Commissione europea, proprio per l'impossibilità del Consiglio dei ministri dell'Unione di raggiungere sulla questione una posizione comune. Il via libera riguarda poi anche altri tre alimenti biotech: si tratta della commercializzazione sul mercato europeo di una barbabietola da zucchero geneticamente modificata (l'H7-1) e di altre due mais ibridi biotech (il 1507xnk603 e il 603xmon810).

Pecoraro. «L'autorizzazione della Commissione europea ai tre tipi di mais geneticamente modificati e ad un tipo di barbabietola da zucchero dimostrano ulteriormente l'urgenza di riformare profondamente il sistema di autorizzazione di organismi geneticamente modificati», ha detto il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha porposto una riforma del meccanismo delle autorizzazioni di prodotti Ogm. «Le autorizzazioni concesse dalla Commissione europea, infatti, - ha aggiunto - danno peso agli studi condotti dalle multinazionali produttrici e non tengono conto delle ricerche indipendenti e dell'impatto negativo che i prodotti transgenici hanno sulla biodiversità, sulla tipicità e sulla qualità delle produzioni agro-alimentari»». «Bisogna affermare con forza il principio di precauzione rispetto agli Ogm in tutte le sedi, nazionali e comunitarie - ha concluso Pecoraro Scanio-. È questa l'unica strada per tutelare la salute dei consumatori, l'ambiente e le produzioni agricole, biologiche e convenzionali, di qualità».

Protestano associazioni e sindacati. «Una decisione gravissima. Ancora una volta l'incapacità di decidere dei governi porta a prendere una decisione che va contro il volere della maggioranza dei cittadini europei, che più volte hanno espresso la loro contrarietà agli ogm», ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente. «Ancora una volta la Commissione europea decide di autorizzare la commercializzazione di un prodotto transgenico benché la maggioranza dei paesi membri abbia già espresso la propria contrarietà è un fatto molto grave», ha sottolineato Mario Capanna, Presidente della Fondazione diritti genetici, definendo la scelta di Bruxelles "offensiva". «Questa decisione - prosegue Capanna - dimostra in modo evidente come alcuni tecnocrati si sostituiscano nella decisione alla volontà dei popoli europei che attraverso i loro governi hanno espresso a più riprese e in più sedi la loro contrarietà a una alimentazione contenente ogm».

«Una decisione indecente che deve essere cambiata», ha affermato anche il segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli, indignato sopratrutto per il via libera alla commercializzazione in Europa della barbabietola da zucchero ogm H7-1. «È indecente - ripete Mattioli - che Bruxelles decida prima di tagliare la produzione europea naturale di barbabietola e l'Italia ha dovuto tagliare la sua produzione del 50% e poi dia il via libera sul mercato dell'Unione di barbabietole Ogm».

Perilli e Fontana "dall'Europa uno schiaffo all'agricoltura di qualità"
«Una sconfitta per l'Europa, per i suoi cittadini, per i suoi produttori agricoli». E' critica anche la reazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta al via libera della Commissione Ue alla commercializzazione del mais transgenico. «Decisione che non ha un carattere democratico e che non tiene conto delle indicazioni che vengono da istituzioni importanti come il Parlamento europeo», continua la Cia.

"La decisione della Commissione europea di consentire la commercializzazione del mais transgenico ‘Herculex' è uno schiaffo all'agricoltura di qualità e alla tutela dei consumatori". Lo affermano in una nota congiunta Mario Perilli ed Enrico Fontana, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione regionale agricoltura della Pisana.
"La Regione Lazio - spiegano Perilli e Fontana - ha deciso di essere Ogm free e non saranno certo scelte sconcertanti come quelle della Commissione europea a impedirci di tutelare con forza il nostro territorio, le produzioni agroalimentari di qualità, i diritti dei consumatori e il futuro stesso delle imprese agricole del Lazio".
"E' per queste ragioni che invitiamo tutti i cittadini a sostenere con forza la raccolta di firme promossa dalla rete liberi da Ogm - concludono Fontana e Perilli - facciamo sentire alla Commissione europea il nostro no chiaro e forte a chi vuole un'agricoltura sottomessa agli interessi di poche multinazionali".

Ogm. De Petris: una ferita per la democrazia europea

"La Commissione europea continua ad autorizzare l'immissione in commercio di prodotti transgenici contro la volontà della maggioranza degli Stati membri ed ignorando l'opinione prevalente nei cittadini. E' un problema di democrazia sostanziale che richiede una forte iniziativa politica del nostro Governo." Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta la decisione odierna della Commissione UE a favore della commercializzazione in Europa di quattro nuovi ogm. "La procedura di autorizzazione per gli ogm - dichiara la senatrice - si fonda su un parere dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare che non effettua autonomi accertamenti scientifici, ma si limita a valutare la documentazione di parte fornita dai proponenti. La Commissione europea aggrava questo vizio di origine con una decisione che prescinde dal parere contrario espresso attualmente da 13 Stati membri nel Consiglio dei Ministri. Ci sono tutte le condizioni - conclude l'esponente dei Verdi - per una forte iniziativa politica, guidata dall'Italia e dalla Francia, in grado di rimettere in discussione un equilibrio che non garantisce affatto la salute dei cittadini e la conservazione della biodiversità".

Ogm. Lion: decisione UE implica danni per agricoltura

"Il via libera da parte della Commissione UE alla commercializzazione di tre tipi di mais transgenico e della barbabietola da zucchero geneticamente modificata implica dei danni notevoli all'agricoltura europea e alle produzioni di qualita'". Lo dice il presidente della commissione agricoltura della Camera, Marco Lion (Verdi), che aggiunge: "Non e' una sorpresa che la Commissione abbia approvato l'utilizzo delle piante geneticamente modificate su cui in precedenza non c'era stato l'accordo dei ministri degli Stati membri dell'Ue. E' inaccettabile che sia un organismo tecnico come la Commissione europea a dare assensi su una materia tanto problematica come gli ogm. E' arrivato il momento di revisionare le procedure normative in seno all'Ue per fare in modo che su tematiche relative a scelte politiche, etiche o comunque di carattere non specificatamente tecnico vi sia l'espressione vincolante del Parlamento europeo e il voto a maggioranza assoluta del Consiglio Ue". Lion conclude: "In materia di ogm e' indispensabile ed urgente emanare un nuovo regolamento che imponga il no definitivo all'utilizzo in agricoltura di piante transgeniche, senza che cio' incida sulla ricerca in laboratorio. Auspico che il nostro ministro possa iniziare un dibattito in sede europea perche' si raggiunga un tale obiettivo visto che si sta per riscrivere il trattato costituzionale dell'Europa". (Agi)


Vas, Istanze cittadini continuano ad essere ignorate

In Europa le istanze dei cittadini continuano ad essere ignorate. E' quanto dichiara Simona Capogna, dell'Esecutivo Nazionale Verdi Ambiente e Societa' (VAS) commentando il via libera dell'Ue al mais ed alla barbietola transgenici. "Per 15 volte consecutive (dopo la fine della moratoria nel 2004) gli Ogm - sottolinea Capogna - sono stati autorizzati a circolare liberamente nel mercato europeo senza un adeguato controllo: si e' sempre chiesto all' "oste se il vino era buono" e si e' proceduto di conseguenza, dimostrando indifferenza rispetto alle istanze dei cittadini, dei pericoli per la salute, l'economia e l'ambiente. Le aziende biotecnologiche (in questo caso specifico la Monsanto, la Pioneer, la Dow Agrosciences e la Kws) consegnano, infatti, i loro dossier all'Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Questa, anziche' valutare in maniera approfondita l'impatto sanitario e ambientale dei nuovi prodotti, si limita a sfogliare le carte e a passarle ai Consigli dell'Agricoltura, che non riescono a raggiungere una maggioranza qualificata per decidere (anche se la maggioranza esprime sempre un parere negativo!). Infine, gli euroburocrati della Commissione approvano all'unanimita' e puntualmente tutti i prodotti. Questa volta, pero', ci sono addirittura delle aggravanti. Infatti, dei 4 prodotti transgenici approvati quest'oggi, la barbabietola da zucchero gm non era passata nemmeno al vaglio del Consiglio Agricolo (competente in materia), ma del Consiglio Giustizia e Affari interni (il 18 settembre), per rispettare un calendario predefinito. Ma la Commissione Europea non perde tempo e va avanti per la sua strada, incurante della volonta' degli stessi Paesi membri e della maggioranza dei suoi cittadini. Incurante, quindi, delle basilari regole di una democrazia partecipata e rappresentativa. Quello che sta accadendo in Italia con l'avvio della Consultazione Nazionale sugli Ogm, pero',- avverte Capogna - non lascera' indifferenti a lungo le istituzioni a Bruxelles. Quando il movimento per uno sviluppo agroalimentare sostenibile contaminera' altri Paesi (e l'incontro del Ministro agricolo italiano e francese ci fanno ben sperare, cosi' come l'incontro della Coalizione con gli europarlamentari) non ci sara' piu' spazio per le decisioni autoreferenziali che contraddistinguono la Commissione Europea.(AGI)


Fonti:
Il Messagero
Sabaudia Notizie
Notizie Verdi
Agi