Il presidente cinese Hu Jintao nei giorni scorsi, al Congresso del
Partito comunista, si è impegnato ad affrontare i danni all'ambiente
per aumentare i redditi del mondo rurale e assicurare una maggior
sicurezza dei prodotti in un'economia che è raddoppiata rispetto a
quando prese il potere cinque anni fa. Secondo gli economisti
monitorati da Bloomberg, l'economia nel terzo trimestre sarebbe
cresciuta dell'11,5%.In particolare, la Cina potrebbe migliorare l'efficienza energetica, tagliare le emissioni delle fabbriche e aumentare i sussidi all'agricoltura. "Adotteremo misure comprensive per mantenere un equilibrio nella bilancia dei pagamenti - ha detto Hu -. Nel commercio con l'estero, "la Cina punterà alla qualità, aggiustando il mix tra import e export".
Gli utili del mondo rurale nel trimestre sono saliti del 15% rispetto a un anno fa: la crescita più elevata degli ultimi dieci anni. Le entrate urbane invece sono salite del 20%. La Cina sta cercando di spingere i consumi domestici e lo sviluppo delle aree centrale e occidentali per bilanciare un'economia che si basa soprattutto sugli investimenti e sulle esportazioni delle città della costa est. Molte "delle politiche socio-economiche, soprattutto il supporto ai poveri, all'agricoltura e alle aree rurali, nonché quelle per promuovere la crescita all'interno della Cina e nelle aree occidentali, così come le misure per l'ambiente e per l'energia, continueranno" ha detto Frank Gong, capo economista a Hong Kong di Jp Morgan Chase. La crescita rapida ha infatti avuto come effetto città con sempre più smog, da Pechino a Hong Kong e acque inquinate.
E-gazzette.it, 22 Ottobre 2007



