|
LA CINA POTREBBE INTRODURRE UNA TASSA ECOLOGICA |
|
|
|
|
Thursday 25 October 2007 |
Pechino, 22 ottobre - La Cina potrebbe introdurre
una tassa ambientale. Lo ha reso noto il vice ministro per l'ambiente
Pan Yue, il quale ha detto che se ne sta discutendo con le
amministrazioni provinciali. Dettagli saranno resi noti nei prossimi
due mesi.
Il presidente cinese Hu Jintao nei giorni scorsi, al Congresso del
Partito comunista, si è impegnato ad affrontare i danni all'ambiente
per aumentare i redditi del mondo rurale e assicurare una maggior
sicurezza dei prodotti in un'economia che è raddoppiata rispetto a
quando prese il potere cinque anni fa. Secondo gli economisti
monitorati da Bloomberg, l'economia nel terzo trimestre sarebbe
cresciuta dell'11,5%.
In particolare, la Cina potrebbe migliorare l'efficienza energetica,
tagliare le emissioni delle fabbriche e aumentare i sussidi
all'agricoltura. "Adotteremo misure comprensive per mantenere un
equilibrio nella bilancia dei pagamenti - ha detto Hu -. Nel commercio
con l'estero, "la Cina punterà alla qualità, aggiustando il mix tra
import e export".
Gli utili del mondo rurale nel trimestre sono saliti del 15% rispetto a
un anno fa: la crescita più elevata degli ultimi dieci anni. Le entrate
urbane invece sono salite del 20%. La Cina sta cercando di spingere i
consumi domestici e lo sviluppo delle aree centrale e occidentali per
bilanciare un'economia che si basa soprattutto sugli investimenti e
sulle esportazioni delle città della costa est. Molte "delle politiche
socio-economiche, soprattutto il supporto ai poveri, all'agricoltura e
alle aree rurali, nonché quelle per promuovere la crescita all'interno
della Cina e nelle aree occidentali, così come le misure per l'ambiente
e per l'energia, continueranno" ha detto Frank Gong, capo economista a
Hong Kong di Jp Morgan Chase. La crescita rapida ha infatti avuto come
effetto città con sempre più smog, da Pechino a Hong Kong e acque
inquinate.
E-gazzette.it, 22 Ottobre 2007
|