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PREZZI, IRREGOLARE 1 ETICHETTA DI FRUTTA SU 4 |
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Thursday 25 October 2007 |
Coldiretti chiede maggiori controlli nei mercati contro ortofrutta straniera spacciata come italiana
"La nostra provincia vanta una produzione ortofrutticola d'eccellenza:
basti pensare ai radicchi a marchio, che dalle prossime settimane
arriveranno sul mercato. Eppure il rischio di comprare frutta e verdura
dalla provenienza dubbia è ancora elevato". E' quanto afferma
Coldiretti Padova, sottolineando la necessità di estendere i controlli
sull'origine dei prodotti anche al settore dell'ortofrutta.
"Nonostante gli obblighi di legge - afferma Marco Calaon, presidente di
Coldiretti Padova - almeno una etichetta su quattro nei banchi di
vendita è irregolare poiché non indica la provenienza, con il rischio
che vengano spacciati come italiani prodotti stranieri con effetti
speculativi sull'andamento dei prezzi. Anche nei nostri mercati sono
necessari maggiori controlli perché non sempre le indicazioni
dell'origine, della categoria e del prezzo sono chiare. La mancanza
delle etichette con l'indicazione dell'origine impedisce di fare scelte
consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro
Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance, i
kiwi o le pere, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici
mesi all'anno. Inoltre cresce il rischio che senza saperlo i
consumatori, pensando di acquistare pomodori campani o pugliesi,
verdure siciliane o venete o frutta secca di prima qualità portino a
casa a caro prezzo un prodotto di scarto di origine belga, olandese,
spagnola, marocchina o turca".
In relazione al piano contro le speculazioni varato dal Governo per i
settori dei cereali e del latte, Coldiretti Padova sottolinea
l'importanza di far applicare le norme del decreto legislativo 306/02
che definiscono le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di indicare
in etichetta le informazioni relative all'origine, alla categoria, alla
varietà, nonché al prezzo della frutta e verdura messe in vendita sia
nel caso di prodotti confezionati che in quelli venduti sfusi, per i
quali possono essere utilizzati appositi cartelli o lavagnette.
Del resto le speculazioni sui prezzi sono sempre in agguato. "Secondo i
dati rilevati dall'Istat - aggiunge Walter Luchetta, direttore di
Coldiretti Padova - per la frutta si è registrato a settembre un
aumento dei prezzi al consumo del 5,6 per cento mentre alla produzione
in campagna i prezzi sono stati sostanzialmente stabili (+1,74 per
cento) sulla base dei dati Ismea".
Ufficio Stampa Coldiretti Padova
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