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MESSAGGIO DI GREENPEACE ALL’ICCAT: IL TEMPO ED IL TONNO SI STANNO ESAURENDO |
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Thursday 25 October 2007 |
Greenpeace chiede che i governi chiudano a tempo
indeterminato la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo in risposta alla
prova schiacciante dell'esaurimento delle risorse ittiche per
l'eccessiva pesca illegale e del totale fallimento del piano di
conservazione del tonno rosso.
L'associazione spinge affinché a novembre, l'ICCAT (commissione
internazionale per la conservazione dei tonni atlantici) prenda
finalmente la decisione di chiudere la pesca.
L'Unione europea dichiara che quest'anno sono state pescate oltre 20
mila tonnellate di tonno, il 20 per cento sopra la quota stabilita.
In questi due anni, le navi di Greenpeace: l'Esperanza e la Rainbow
Warrior hanno documentato le pratiche illegali di pesca diffuse nel
Mediterraneo.
Le procedure di infrazione aperte dalla Commissione europea il 26
settembre 2007, contro sette membri dell'UE che non rispettato il piano
previsto dall'ICCAT (Francia, Italia, Cipro, Grecia, Malta, Portogallo e
Spagna), dimostrano che il programma e' un assoluto fallimento.
Greenpeace denuncia il fatto che la pesca tonno nel Mediterraneo e'
completamente fuori controllo, con uno dei tassi di illegalita' fra i
piu' alti al mondo.
Per questo l'associazione ambientalista ha accolto con favore la
proposta della Turchia di includere la pesca del tonno fra gli argomenti
all'ordine del giorno della riunione dell'ICCAT il mese prossimo.Anche
gli Usa hanno chiesto all'ICCAT di fermare la pesca del tonno.
"I paesi dell'ICCAT non stanno controllando l'industria della pesca che
sta svuotando il Mediterraneo. - spiega Alessandro Gianni', responsabile
della campagna Mare per Greenpeace-
Bisogna fermare la pesca finche' non avremo un piano di gestione e
strumenti corretti per salvare il tonno".
In base al principio di precauzione, Greenpeace chiede ai paesi
dell'ICCAT di chiudere la pesca del tonno rosso fino a che ciascuna
amministrazione nazionale non si sara' dotata di strumenti necessari a
far rispettare norme rigorose per la conservazione dello stock del
tonno. E' necessario quindi istituire riserve marine nelle zone in cui
il tonno si riproduce, seguire le direttive degli scienziati dell'ICCAT
nella definizione delle quote di pesca, impedire che il tonno venga
pescato prima che raggiunga la taglia di riproduzione, sconfiggere la
pesca illegale.
Greenpeace porta avanti una campagna per la creazione di una rete
globale di riserve marine che copra il 40 per cento degli oceani del
mondo e del Mediterraneo per proteggere la biodiversita' marina e
ristabilire la salute degli stock ittici.
Greenpeace.
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