Nonostante la resistenza di alcune delle regioni più grandi, che
consideravano troppo dura la linea scelta dal coordinatore nazionale
del gruppo di lavoro sugli Ogm Hans Berger, la sua proposta sulle
direttive quadro per ciò che riguarda la semina con organismi
geneticamente modificati ha incassato il parere positivo anche della
Conferenza dei presidenti delle Regioni. Le direttive quadro approvate
oggi (giovedì 18) rappresentano il primo passo verso i cosiddetti piani
di coesistenza regionali, che regoleranno più nel dettaglio l'utilizzo
congiunto di semenze tradizionali, biologiche e geneticamente
modificate. "Abbiamo posto degli ostacoli molto elevati alla semina degli Ogm - spiega Berger - in un territorio piccolo come quello della Provincia di Bolzano le zone di tutela saranno talmente ampie da rendere l'utilizzo degliorganismi geneticamente modificati pressochè impossibile". Le direttive quadro, infatti, prevedono il divieto di usare gli Ogm all'interno di parchi naturali, biotopi, aree del progetto Natura 2000 e zone nelle quali vengono coltivati prodotti di qualità riconosciuta.
Dopo il via libera della Conferenza dei presidenti delle Regioni, le direttive quadro passeranno ora al vaglio della Commissione europea. Solo dopo l'ok di Bruxelles potranno iniziare i lavori per la preparazione dei piani di coesistenza regionali. "Fino a che i piani non entreranno ufficialmente in vigore - sottolinea Berger - in Alto Adige rimarrà comunque valida la norma che vieta completamente l'utilizzo di organismi geneticamente modificati".
Provincia autonoma Bolzano.



