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PSR SARDEGNA: PRIMO INCONTRO POSITIVO CON BRUXELLES |
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Saturday 20 October 2007 |
Primo
positivo confronto negoziale a Bruxelles tra la Commissione europea e
la Regione Sardegna sul Programma di sviluppo rurale 2007/13.
L'esito
dell'incontro avuto nei giorni scorsi è stato illustrato
ieri pomeriggio a Cagliari dall'assessore regionale
dell'Agricoltura Francesco Foddis al Tavolo verde. Alla riunione
era presente anche il direttore generale dell'Assessorato Alfonso
Orefice. «Il parere della Commissione sul nostro Programma è
altamente positivo - ha spiegato l'assessore - ma, trattandosi
di uno strumento di programmazione da 1.250 milioni di euro, non
mancano le osservazioni, alcune delle quali di carattere sostanziale,
altre più formali. È del tutto doveroso, essendo soldi
pubblici, che vengano chieste spiegazioni sulle previsioni di spesa e
sulla coerenza degli obiettivi che la Regione intende perseguire
rispetto alla programmazione comunitaria».
La
problematica più rilevante sollevata dalla Commissione
riguarda la dotazione finanziaria prevista per l'indennità
compensativa, circa 281 milioni di euro, cifra questa superiore del
380 per cento rispetto al Psr 2000/2006 visto che nel precedente
periodo di programmazione erano stati spesi 73,7 milioni. Non
corrisponde quindi al vero che nel Psr sia stata tagliata la quota
per l'indennità compensativa, così come apparso in
più occasioni sulla stampa. Da notare inoltre che se tra gli
anni 2000-2004 i pagamenti per questa misura sono stati zero o di
pochi milioni di euro, tra il 2005 e il 2006 si è arrivati a
erogare risorse pari a circa 75 milioni di euro.
Secondo
Bruxelles però, i 281 milioni previsti nel Psr sono però
un importo eccessivo, non coerente con quanto stabilito all'interno
del Psn (Piano
strategico
nazionale),
in cui si prescrive un maggiore rilievo alle misure agroambientali.
Sempre secondo la Commissione, occorre che nel Psr della Sardegna ci
sia un riequilibrio delle risorse a favore di queste misure.
L'assessore ha anche avanzato al Tavolo verde l'ipotesi di
salvaguardare la quota riservata all'indennità per le zone
montane (circa 69 milioni di euro) e di rimodulare invece quella
sulle zone svantaggiate.
Durante
il suo intervento, il direttore generale Alfonso Orefice ha
evidenziato il lavoro proficuo in corso con la Commissione,
sottolineando ancora una volta come da entrambe le parti ci sia il
massimo spirito di collaborazione per raggiungere l'obiettivo
dell'approvazione del Psr al Comitato per lo sviluppo rurale entro
la fine dell'anno e avviare concretamente il Programma dall'inizio
del 2008. «Entro il 22 ottobre spediremo a Bruxelles la tabella
finanziaria con la rimodulazione delle risorse, tenendo conto delle
osservazioni della Commissione e avendo ben presente che senza
modificare in modo congruo la dotazione per l'indennità
compensativa il Psr non riceverà il via libera». Orefice
ha voluto anche spiegare come il Psr non sia uno strumento chiuso:
«Durante il suo percorso, il Programma potrà subire,
all'interno dei vari Assi, variazioni, limature e rimodulazioni
finanziarie delle misure a seconda delle esigenze. L'importante,
ora, è la sua approvazione».
Un'altra
puntualizzazione importante è stata fatta sulle risorse. «Non
si perderà un euro - ha chiarito l'assessore - perché
la dotazione totale di 1.250 milioni di euro rimarrà tale e
quei soldi che per esempio dovranno essere limati dall'indennità
compensativa saranno semplicemente spostati in altre misure. Inoltre,
tutte quelle Regioni che dovessero vedere slittata l'approvazione
dei Psr ai primi giorni del 2008 non perderanno le risorse della
prima annualità: il Parlamento europeo dovrà in questo
caso esprimere un parere sul passaggio alla dotazione del 2008».
Regione Sardegna,
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