La
nascita di Campiaperti -
Associazione per la sovranità alimentare, rimanda
al concetto di inclusione, valido per tutti e utile a costruire una
cooperazione sociale nata dall'incrociarsi di una molteplicità
di persone. È l'importante tappa di un'esperienza
cominciata alcuni anni fa. Nel 2002, infatti, attorno alla necessità
di costruire alternative di consumo per i cittadini e di vendita per
le aziende agricole, nasceva a Bologna dall'incontro di lavoratori,
studenti e agricoltori biologici,
la palestra di autodifesa alimentare.
Si cominciò allora a ripensare l'idea
del mercato di vendita diretta,
con la gioia di conoscere e di gustare ciò che mangiamo e
beviamo ogni giorno e di sapere che quello che più ci piace è
il meno contaminato possibile. Consapevoli del fatto che le risorse,
nostre e del pianeta, non sono infinite e che modificare i rapporti
di produzione e fruizione può riportarci a sentire più
profondamente il rapporto tra l'uomo
e la terra.L' esperienza della vendita diretta è anche riscoperta del territorio attraverso i suoi prodotti. Non più merci che vengono da centinaia o migliaia di chilometri di distanza, coltivati con mezzi e metodi sconosciuti, ma prodotti veri, freschi, sani e di qualità che hanno ancora il sapore della terra da cui sono stati raccolti.
Progressivamente ha trovato accoglienza negli spazi sociali di questa città, autogestiti e non, l'idea e la pratica che non debba e non possa esistere un antagonismo tra produttore e consumatore, i quali non fanno parte di due mondi divisi e devono perciò essere riavvicinati. Ciò è possibile attraverso i mercati di vendita diretta, attualmente ospitati a Bologna al VAG61 (il martedì), all'XM24 (il giovedì), e nel quartiere Savena (il venerdì).
I mercati diventano spazi in cui è possibile costruire nuove relazioni e un diverso modo di socializzare, un'altra inclusione che sfugge alla regola imperante della produzione e del consumo impersonale, in luoghi senz'anima come i supermercati. L'assenza di intermediari fra produttori e consumatore permette agli agricoltori di avere un reddito più adeguato per la loro attività e al consumatore di poter acquistare prodotti sani e di qualità a prezzi convenienti. L'agricoltura non è più solo business e speculazione ma torna a essere lavoro creativo e stimolante. Ritrova forza il fare agricoltura contadina con le sue difficoltà e le sue soddisfazioni.
Campiaperti.



