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CARO PREZZI: I RINCARI NON PROVENGONO DALLA TERRA

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Crescono i prezzi al consumo : pane, pasta, latte....tutti i generi di prima necessità che non possono mancare nella busta della spesa quotidiana di qualsiasi massaia!

caro-prezzi.jpgIntere pagine di giornale, titoli ‘gridati' al tg , polemica ad ogni angolo di strada :questo l'effetto sull'opinione pubblica, su chi , impegnato in qualsiasi altro settore piuttosto che in agricoltura, deve solo mettere mano al portafoglio per procurarsi il cibo per il sostentamento di tutti i giorni.

"Non è giusto - sollevano i giovani agricoltori toscani aderenti a Confagricoltura per bocca del loro presidente Simone Ciuffi - essere etichettati come disonesti o approfittatori, e non sapere come far fronte ad una crisi ingiustificata del settore."

Ci spieghiamo meglio : la pasta che sugli scaffali del supermercato è aumentata almeno del 4,5%, non è stata certo prodotta con il raccolto di frumento di pochi mesi fa, che ha raggiunto prezzi alti addirittura in campo.

Dai dati Istat - spiega Ciuffi - emerge chiaramente che:
- la ripresa dell'inflazione registrata a settembre è imputabile in larga misura all'accentuarsi delle tensioni al rialzo nel comparto Alimentare;
- l'aumento dei prezzi nell'arco degli ultimi dodici mesi - settembre 2007 su settembre 2006 - è stato di +2,9%;
- la dinamica è in accelerazione: tra agosto e settembre i prezzi degli alimentari sono passati da +2,4% a +2,9%;
- i prodotti più interessati sono stati: pane e cereali, passati dal 2,9 % di agosto al 4,6 % di settembre. Il prezzo del pane risulta aumentato del 7,5 % rispetto al 2006 (più 4,2 % ad agosto), mentre quello della pasta è cresciuto del 4,5 %. In accelerazione anche i prezzi delle carni (2,8 %) e in particolare del pollame (6,7 %) e del latte (3,2 %).

I prezzi all'origine del settore agricolo nel medio-lungo periodo presentano una dinamica molto più lenta di quella dell'economia, in generale.
"Pertanto si conferma la funzione antinflazionistica del settore primario, esercitata in un contesto pluriennale. Ciò non toglie, però, che il recente fenomeno dell' aumento dei prezzi dei prodotti alimentari debba essere attentamente monitorato sulla intera filiera, per verificarne le cause, e mettere in atto politiche che possano favorire un migliore approvvigionamento di alimenti, e razionalizzare i processi distributivi, evitando disinformazione e speculazioni a danno dei cittadini e consumatori".

Noi , giovani di Confagricoltura, vorremmo far presente ai consumatori che l'altalena del prezzo del grano duro o del mais , che fino a ieri erano minimi storici ( erano infatti pagati tanto quanto venivano pagati 20 anni fa ) non si arresterà. Le nostre materie prime , da un giorno ad un altro, potranno tornare a quotazione ‘da fame'. Il prezzo della pasta , però, sempre sullo scaffale del supermercato, piuttosto che nel ripiano della bottega, non calerà di certo ! E ancora : i costi dei mangimi per l'alimentazione animale sono aumentati del 26%. Sarà mai possibile far crescere il prezzo del prodotto trasformato di un'entità pari a questa ?! Un'utopia ! Dopo saremmo costretti a consumare noi stessi i nostri prodotti ed il mercato subirebbe un crollo verticale. Peraltro dobbiamo segnalare importanti rincari anche per i carburanti, fitofarmaci del + 4%, sementi del + 30% ed i concimi del + 40 % rispetto al 2006.

Questi i temi ‘caldi' che l'opinione pubblica dovrebbe conoscere per meglio interpretare certe notizie che fanno presa , ma non soddisfano tutta la curiosità. A noi, afferma Ciuffi, crescono i prezzi dei macchinari, dei mangimi, del gasolio, della manodopera, dei concimi e dei prodotti fitosanitari, perché ormai è un percorso inarrestabile......

Incidenza del prezzo delle materie prime sul prezzo del prodotto finale

(stima Confagricoltura)

Incidenza costo frumento tenero sul prezzo del pane

4-6%

Incidenza costo frumento duro sul prezzo della pasta

10-17%

Incidenza costo latte vaccino alla stalla sul prezzo del latte fresco

28-33%



Confagricoltura, 17 ottobre 2007