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GREENPEACE: NUOVO IPHONE APPLE PERICOLOSO, A RISCHIO ORGANI RIPRODUZIONE |
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Saturday 20 October 2007 |
L'iPhone, il nuovo telefonino cellulare che
sta per essere lanciato anche in Europa dalla Apple, contiene composti
chimici e materiali nocivi, secondo un rapporto pubblicato oggi da
Greenpeace. Trovate anche sostanze ritenute tossiche per la riproduzione.
Un laboratorio scientifico indipendente ha esaminato 18 componenti
interne ed esterne dall'iPhone, confermando la presenza di composti a
base di bromo in metà dei campioni, incluso l'antenna del telefono dove
la loro concentrazione arrivava fino al 10% in peso. Sono stati inoltre
trovati un insieme di ftalati, additivi tossici usati per ammorbidire il
PVC, fino ad un valore di oltre 1,5% in peso dei rivestimenti plastici
dei fili dell'auricolare.
Questi risultati, pubblicati nel rapporto di Greenpeace "Chiamata Persa:
composti pericolosi nell'iPhone", seguono altri due test che
l'associazione ha condotto sui prodotti della Apple a partire dal 2006.
Queste analisi, effettuate su un MacBook Pro e su un iPod Nano,
rivelarono la presenza di ritardanti di fiamma bromurati e PVC in alcune
componenti.
Si tratta del primo monitoraggio di un prodotto Apple dopo l'impegno
preso a maggio 2007 da Steve Jobs, il direttore dell'azienda, a favore
di una Apple " più verde".
La scoperta di composti chimici nocivi nell'iPhone, lanciato sul mercato
statunitense lo scorso giugno, suggerisce che l'azienda non abbia
compiuto alcun progresso iniziale verso l'impegno di eliminare tutti i
composti a base di bromo ed il PVC entro la fine del 2008, neanche nelle
nuove linee di prodotti. Sembra che la Apple sia lontana dal poter
guidare il settore verso una industria elettronica verde al pari dei
suoi concorrenti come Nokia, per esempio, che già vende cellulari senza PVC.
Il coordinatore del progetto dr. David Santillo, ricercatore presso i
laboratori di analisi di Greenpeace afferma "due degli ftalati trovati
ad alti livelli nel cavo dell'auricolare sono classificati come "tossici
per la riproduzione" a causa della loro riconosciuta capacità di
interferire con lo sviluppo sessuale dei mammiferi (in particolare del
genere maschile). Anche se non sono vietati nei cellulari, questi
ftalati sono banditi in tutti i giocattoli e articoli per l'infanzia
venduti in Europa. La Apple dovrebbe eliminare l'uso di queste sostanze
chimiche dalla sua catena produttiva."
Nel corso delle analisi, Greenpeace ha anche trovato che la batteria
dell'iPhone era, insolitamente, saldata al telefono stesso. Una modalità
che, a parte ostacolare la sostituzione della batteria, determina una
maggiore difficoltà nel separare la batteria per avviarla al riciclo o
per smaltirla in modo appropriato, aggiungendo un ulteriore carico
inquinante ai rifiuti elettronici.
"L'Apple deve re-inventare il suo iPhone per renderlo davvero verde
-denuncia Vittoria Polidori, responsabile campagna inquinamento di
Greenpeace- Se il modello di iPhone che verrà messo in commercio in
Europa il prossimo novembre possa contenere composti a base di bromo e
PVC rimane una questione a cui solo Steve Jobs dovrà rispondere".
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