In crescita (+10%) gli acquisti
effettuati direttamente dalle imprese agricole. I benefici: risparmio (30% in
media), qualità, freschezza e provenienza certa. Il consumatore tipo: turisti,
famiglie e nonni. Spendono dalle 15 alle 20 euro a
spesa. Ortaggi, frutta,
verdura
Dalla fattoria alla tavola. Dal
produttore al consumatore. E' la nuova opportunità offerta dalla agricoltura per
contrastare il caro vita, ridurre le intermediazioni che fanno lievitare i
prezzi (-30%), e soprattutto, per garantire, a quei consumatori che cercano olio
e formaggi, frutta e verdura, ortaggi e vino, miele ed anche piante in vaso e
carne, qualità, freschezza, provenienza certa e quei sapori e profumi "puri" che
spesso si dimenticano. Scegliere e staccare una mela dalla pianta e mangiarla ha
senza dubbio un altro sapore e fascino per il palato come cucinarsi una insalata
finita sul lavabo di casa con ancora il terriccio attaccato, o condire la pasta
con olio del frantoiano acquistata da un banchetto semi-improvvisato in mezzo
all'orto o alle pendici di una collinetta.
Bus di turisti alla ricerca dell'olio
Dop o del vino di Montecarlo e Colline Lucchesi, famiglie, per lo più di giovane
unione, che prediligono l'ortolano bio alla grande distribuzione, nonni con
nipoti che sfruttano l'occasione per far avvicinare i piccoli alla vita di
campagna: questi i consumatori tipo che spendono in media tra le 15 e le 20 euro
a "botta". E trend di consumi e clienti in crescita, secondo una stima firmata
da Coldiretti Provinciale, del 10% rispetto agli anni passati. A Lucca, queste
realtà agricolo-imprenditoriali, a conduzione familiare (da 2 a 4
unità lavorative), effervescenti e di mentalità moderna guidate in prevalenza da
giovani che hanno voglia di faticare e inventare, sono quasi triplicate negli
ultimi tre anni passando dalle 18 del 2005 alle 43 del 2007 di cui 10
agriturismi e 14 floricoltori.
Una decina quelle che si stanno adoperando per
vendere direttamente. In molte quelle che chiedono informazioni per avviare il
servizio agli sportelli Coldiretti. In Italia secondo l'ultimo rapporto
dell'Osservatorio sulle vendite dirette promosso da Coldiretti - Agri 2000 ben
sette italiani su dieci hanno acquistato direttamente da una delle 48.650
aziende agricole che offrono questo servizio (la Toscana è la prima regione italiana
per la vendita diretta con il 15% di quelle totali), e la Coldiretti Provinciale
per assecondare la spontanea nascita di queste oasi della qualità nella
lucchesia sta pensando di stilare una sorta di "mappa" delle aziende che
effettuano la vendita diretta dove si consigliano i punti vendita con tanto di
legenda dei prodotti coltivati. Nel sud la presenza di un agricoltore che
effettua la vendita diretta è indica, secondo usanza, con una sedia fuori dalla
porta di casa con sopra i frutti che si possono acquistare, a Lucca potrebbe
nascere, primo esempio in Italia, il primo diario del consumatore diretto.
Per
ora è solo un'idea. Le esperienze.
Tra le aziende più conosciute e più "antiche" c'è l'Azienda Agricola Serra Ugo in Via
Mammoni a S.Michele di Moriano. Rilevata dal nipote di nonno Ugo, David, 24
enne, accoglie nell'angolo espositivo ricavato nel magazzino, a due passi dal
campo, ortaggi (bietola, carote, cavolo fiore, insalate) in inverno, pesche,
meloni, cocomeri, zucchine e pomodori in estate. Coltiva anche piante in vaso.
In tutto 9
ettari di terreno, di cui 5 dedicati all'olio, altro
spicchio di attività molto apprezzata. E' dalla vendita diretta che proviene
quasi il 50% dell'intero fatturato. "La vendita diretta - spiega David - è da
sempre nel Dna dell'azienda. I miei nonni la facevano già 50 anni fa. Da noi
vengono dai 15 ai 20 clienti il giorno e negli ultimi cinque anni il giro è
cresciuto in maniera importante. I maggiori guadagni? Nel periodo estivo.
Spendono di più". Ma c'è anche, nel panorama della vendita diretta, chi lavora
nei mercati all'ingrosso di Lido di Camaiore e Massa come l'azienda agricola Mauro Dalle Mura di Pian di Mommio, in
Via Calagrande a Massarosa. Coltiva e vende direttamente in fattoria pomodori,
zucchine, insalate e verdura anche se non c'è ancora - racconta Amedeo - "quel
boom che mi aspettavo. I segnali sono incoraggianti e il giro di clientela sta
via via allargando. Siamo contenti. Ogni giorno vengono dalle venti alle trenta
persone - prosegue - clientela affezionata ma anche gente nuova che legge magari
la pubblicità che facciamo sui giornali. E' un lavoro di sacrificio e di
soddisfazione". Sempre in Versilia, per chi ha voglia di provare l'acquisto in
loco troviamo a Capezzano Pianore le aziende "Agriversilia" di Pardini Antonio, Baldi Maria Pia mentre a Piano di Conca
Morgantini Giuseppe. Per gli amanti
della carne ed insaccati le "4
Stagioni" di Andrea Grotti a Capezzano, in Via Paduletto, è doveroso.
Alleva, macella e vende direttamente carne di bovino.
Per chi è alla ricerca del
pick your own - un termine inglese
che sta ad indicare la possibilità offerta ai consumatori di scegliere
direttamente dalle piante e nell'orto, frutta e verdura nelle aziende agricole -
e della riscoperta o scoperta) del vero sapore della frutta, non dimenticarsi di
passare dall'azienda agricola Paolo
Conforti, in Via Marionese, in località Monte S. Quirico. Ha un banco a
cielo aperto in mezzo al frutteto fatto di canniccio dove vende pesche (ne ha
400 piante), mele (500 piante), pere, susine, ciliegie, piantine di cipolla,
fagioli borlotti e il titolare è uno dei più giovani venditori diretti della
Provincia con i suoi 27 anni. "L'attività va molto bene ed è cresciuta nel giro
di poco tempo - racconta Paolo che prima faceva il metalmeccanico e che oltre
alla vendita in azienda è presente al mercato di Lucca - vengono tanti turisti,
soprattutto inglesi, tedeschi, olandesi indirizzati dagli agriturismi limitrofi.
Qui il cliente può venire, scegliersi e staccarsi la mela direttamente. Piace
molto l'idea di poter farlo, è una sensazione speciale che molti riscoprono.
Vengono tante famiglie giovani, ma pochi giovani che preferiscono cibi pronti e
poca fatica". La vanita diretta ha avuto il merito di mettere in moto anche un
meccanismo di collegamenti spontanei tra le aziende che effettuano la vendita
diretta e gli agriturismo della lucchesia che non hanno orti e serre. "Si è
instaurato una collaborazione naturale - spiega il Vice Direttore di Coldiretti,
Lelio Alessandri - tra le aziende e
gli agriturismo. E' un aiutarsi a vicenda che fa turismo e che sposta centinaia
di persone ogni giorno da una collina all'altra. Stiamo assistendo ad una
riscoperta da parte della gente della fattoria e non a caso l'agri-turismo è
cresciuto. Ma dietro c'è anche un motivo di natura economico. La vendita diretta
è l'esempio di filiera corta classica che toglie molti centesimi, spesso euro,
al prezzo che normalmente si paga nella grande distribuzione. Ci sono prodotti
dove il risparmio varia dal 20 al 30% in meno, ma anche prodotti che proprio per
la sua qualità costano qualcosa di più. Credo - conclude - che sia il giusto
rapporto tra qualità-prezzo".
E se cercate olio e vino delle colline lucchesi
Doc bianco e rosso la puntata d'obbligo è l'Azienda agricola Greo, alla Pieve di
Santo Stefano, in Via Per Camaiore. "I nostri clienti - racconta Ronald Viani che assieme al fratello e
allo zio servono anche ristoranti, enoteche e wine-bar - cercano vino e olio ma
soprattutto il lavoro che ci sta dietro, le botti in legno, le cantine che hanno
ancora l'odore di 30 anni fa. Vengono alla ricerca della qualità e della Lucca
agricola. Siamo molto contenti - prosegue - e a breve legheremo la vendita
diretta all'attività dell'agriturismo che attiveremo dal 2008".
Coldiretti, 15 ottobre 2007
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