La Toscana scommette sulla
piccola agricoltura, sia con strumenti di sostegno diretto rivolti a
chi produce in maniera sostenibile (come gli operatori biologici), sia
con azioni che favoriscano l'immissione sul mercato dei prodotti, come
la legge sulle mense o le iniziative di vendita diretta). Lo ha
ribadito l'assessore toscano all'agricolturaSusanna Cenni che oggi è intervenuta al dibattito "La piccola agricoltura contadina, la ruralità diffusa e l'ambiente" alla camera di Commercio di Siena, nell'ambito dell'iniziativa nazionale delle biodomeniche.
"Questa rete di piccoli produttori, spesso bio, che rappresenta la vita delle nostre aree rurali e la cui presenza è garanzia di bellezza per i nostri paesaggi costituisce una risorsa preziosa per la nostra agricoltura - ha sottolineato l'assessore - la Regione è al loro fianco con tutti gli interventi di
sostegno rivolti, per esempio alle produzioni biologiche: penso per esempio al piano di sviluppo rurale, che prevede aiuti sia nella misura diretta intitolata ‘introduzione o mantenimento
dell'agricoltura biologica' sia in altre misure come quella relativa alla partecipazione ai sistemi di qualità".
Ma non basta l'azione rivolta alle produzioni: occorre aiutare questi agricoltori, che alle spalle hanno piccole realtà aziendali, a trovare sbocchi sul mercato. Attraverso mercatali sempre più numerosi e organizzati, spacci aziendali e altre iniziative il produttore può presentare e proporre le sue produzioni, ottenendone un giusto guadagno e stabilendo un contatto diretto con il consumatore.
La Toscana ha una fitta rete di piccole aziende, gli operatori biologici si sono triplicati nell'ultimo decennio, e si moltiplicano le opportunità di vendita diretta: con il primo bando promosso dalla Regione nell'ambito della rete della vendita diretta sono stati presentate ben 67 domande per la realizzazione di mercati, di spacci locali, di manifestazioni per veicolare i prodotti locali attraverso la rete della ristorazione o del piccolo commercio.
InToscana.it



