... tanto da raggiungere le 5.600 unita' e contestualmente continua
l'aumento tendenziale dei consumi, delle ditte di trasformazione e dei
servizi connessi alla filiera dell'agricoltura biologica come
agriturismi, mense bio, ristoranti e operatori certificati, il tutto
pari ad un aumento dell'81 percento. Le pratiche bio interessano tutti
i comparti agricoli: olivo (44%), cereali (26%), foraggiere (24%),
frutta (5%), colture industriali - barbabietole da zucchero, soia,
girasole, colza, pomodoro da industria - (6%)."E' proprio la filiera corta - ha aggiunto il Presidente di AIAB Puglia, Bernardo De Gennaro - il momento di aggregazione che avvicina i produttori ai consumatori, "strumento" capace di ridimensionare la forbice dei prezzi dall'origine al consumatore finale che all'interno dei canali distributivi classici e' troppo larga. Si tratta di individuare modelli organizzativi di filiera corta idonei alle specificita' della nostra regione e alle esigenze dei consumatori e di far evolvere le esperienze dei gruppi di acquisto gia' presenti in Puglia in realta' diffuse nelle diverse province. Per l'agricoltura biologica la qualita' e' plurale, composta da qualita' certe e dovute che riguardano il migliore impatto ambientale, la salubrita', l'assenza di OGM e la garanzia del sistema di controllo e certificazione".
(AGI)



