Il governo olandese ha deciso di inserire nella manovra fiscale del 2008 una serie di nuove imposte collegate alle emissioni di Co2. Tra le novità di maggior rilievo, la tassa sull'imballaggio, ovvero sulla quantità di Co2 diffusa nel confezionamento di un prodotto. L'imposta, la prima di questo genere in Europa, non avrà come diretta conseguenza un aumento nei costi di produzione ma porterà le aziende a sviluppare una maggior attenzione sul tipo di materiale scelto per il packaging. Infatti i materiali che hanno un irrilevante impatto ambientale negli attuali processi di riciclaggio, non vedranno lievitare l'imposta fiscale che rimarrà invariata. Il governo ha individuato sette categorie di materiali: vetro, alluminio, altri metalli, plastica, carta e cartone, legno ed altri materiali. Un tasso verrà fissato in base all'impatto ambientale nel loro processo di smaltimento. Nel contempo il ministro dell'Ambiente potrà disporre di nuovi fondi per incrementare politiche di riciclaggio. Inoltre, le aziende che immettono meno di 15.000 chili di imballaggio saranno esenti da questa imposta.L'elemento su cui il governo vuole mettere maggior attenzione è che l'onere fiscale è dovuto anche quando l'imballaggio entra in territorio olandese, per questo motivo è prevista comunque la tassa anche quando un importatore decidesse di rimuovere l'imballaggio dei prodotti importati per trasportarli senza.
Tra le altre novità, nella Finanziaria olandese 2008 saranno previste delle imposte sui voli aerei, sgravi fiscali per le automobili a minor impatto ambientale e tasse aggiuntive per i veicoli più inquinanti, e un aumento dell'accisa per i carburanti maggiormente inquinanti.



