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AD AGRIFOOD ANCHE IL PALATO AVRÀ LA SUA PARTE. |
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Friday 05 October 2007 |
L'Associazione
italiana Giovani Ristoratori Europei (JRE) al lavoro per valorizzare
e far conoscere la qualità dell'agroalimentare italiano. Un
servizio in più offerto dal Salone Internazionale
dell'Alimentare Italiano ai propri espositori e ai buyers di tutto
il mondo.
Esporre non basta per far
capire ai buyers internazionali la bontà dei prodotti
agroalimentari italiani, così Agrifood (Verona, 16-18 novembre
- www.agrifoodweb.it)
apre le porte agli chef dell'Associazione italiana Giovani
Ristoratori Europei (JRE) per un servizio innovativo agli espositori
e agli operatori specializzati provenienti da tutto il mondo.
Gli espositori potranno
fornire uno dei loro prodotti come materia prima e gli chef
prepareranno per la degustazione dei buyers, ma anche dei giornalisti
stranieri, due ricette: una della tradizione culinaria italiana e una
creativa.
Agrifood, Salone
Internazionale dell'Alimentare Made in Italy, risponde anche così
all'esigenza che le piccole e medie imprese italiane hanno di farsi
conoscere fuori dai confini nazionali, esercitando contemporaneamente
un'azione di promozione del prodotto italiano e di esaltazione
della nostra cultura gastronomica.
Le ricette ideate e
presentate, verranno successivamente pubblicate sulla rivista Horeca
Magazine sotto forma di reportage fotografico che illustrerà
le varie fasi della loro preparazione.
Verona Fiere.
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L?infuso, invece, è una bevanda calda che si ottiene versando acqua in ebollizione sulle erbe, fresche o secche, lasciandole immerse, in recipiente coperto, una decina di minuti, per poi filtrare il liquido e servirlo (il thè è un infuso).
Il decotto prevede una decina di minuti di leggera bollitura dell?acqua insieme alle erbe immerse, in recipiente coperto e lasciato sopra la sorgente di calore, per poi filtrare il liquido e servirlo.
Un particolare filtro tubolare, da inserire internamente ad una normale caffettiera napoletana in acciaio inox, consente, usando un unico utensile, di preparare e servire, oltre al caffè ed all?orzo, infusi e decotti di erbe (senza ricorrere a tegamini, coperchi e colini).
Il funzionamento del ?filtro per infusi e decotti con caffettiera napoletana? è semplice, le erbe in taglio tisana vengono messe nel cestello posto ad una estremità del filtro tubolare: per ottenere un infuso, si inserisce l?intero filtro nel bollitore della caffettiera napoletana in modo che le erbe rimangano in alto, cioè non immerse nell?acqua, si porta quindi ad ebollizione, si toglie dal fuoco, si capovolge l?infusiera/decottiera e l?acqua a bollore coprirà le erbe, si attende il tempo di infusione e si serve versando con il bricco della caffettiera napoletana.
Per un decotto il filtro verrà posizionato al contrario e cioè in modo che stavolta le erbe rimangano immerse nell?acqua durante la bollitura a fuoco lento per il tempo desiderato, quindi si capovolge per servire.
Il prototipo inox (filtro ancora da affinare) me lo ha costruito gratuitamente una ditta di Collegno (To), credendo nel prodotto.
Solo che loro hanno un tipo di distribuzione adatto agli articoli casalinghi ed il responsabile dell?azienda pensa che un simile articolo "si perderebbe" in un negozio di casalinghi o in una ferramenta, mentre avrebbe l?adeguata illustrazione dall?erborista e/o dal farmacista.
Pertanto la ditta passerebbe alla fase produttiva, anche personalizzata (col marchio del committente), previo accordo con un interlocutore che abbia la distribuzione nel canale erboristerie/farmacie, definendo un'intesa sulla cui base partire con la realizzazione degli stampi per il filtro (se del caso concedendo pure l'esclusiva).
Il prezzo al pubblico dovrebbe aggirarsi sui 30 euro al pezzo.
Sarebbe un originale utensile da abbinare a dei prodotti erboristici per una bella confezione regalo oppure un regalo a se stante.