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Dec 02nd
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AGRICOLTURA BIOLOGICA, OGM, GAS SERRA. LA FRANCIA SI INTERROGA SUL PROPRIO FUTURO

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inizierà questa settimana la consultazione popolare che chiede ai cittadini francesi di spiegare il proprio orientamento in fatto di temi ambientali.
sarkozy.jpgIl questionario sarà a disposizione on line e nei punti pubblici predisposti nelle città dove verranno raccolte le informazioni. La consultazione è la prima fase di quella che Nicolas Sarkozy, durante la campagna elettorale, aveva definito la "rivoluzione verde" ed anche se magari nella realtà dei fatti non è proprio di questo che si tratta, il presidente ha mantenuto la promessa con i propri cittadini.
"Gli automobilisti francesi sono disposti ad accettare dei limiti di velocità più restrittivi sulle strade ed autostrade per ridurre le emissioni di Co2?", "I consumatori francesi sono pronti a spendere di più per il cibo nei prossimi 13 anni, per consentire di sviluppare delle coltivazioni biologiche?", "Gli agricoltori francesi sono pronti a bloccaqre l'utilizzo di pesticidi?". Queste sono alcuni dei quesiti a cui i cittadini francesi dovranno rispondere.

Le risposte verranno utilizzate come punto di partenza per gli incontri che si terranno a Parigi dove, invitati i rappresentanti delle istituzioni e realtà economiche e sociali coinvolte ( sindacati, agricoltura, associazioni ambientaliste, consumatori), si definiranno i termini sostenibilità ambientale della politica francese dei prossimi cinque anni. I risultati della conferenza di Parigi suggeriranno, ovvero aiuteranno il presidente ad "indirizzare" le scelte, senza però aver alcun valore impegnativo.
Ma il dibattito è già aperto. Secondo gli ambientalisti i limiti di velocità porterebbero a ridurre le emissioni di Co2 di 1.8 milioni di tonnellate mentre secondo le associazioni degli autotrasportatori ed automobilistiche la Francia " non salverà il pianeta" riducendo di 10 Km all'ora la velocità sulle strade. Un altro punto controverso riguarda l'utilizzo di pesticidi o il futuro degli Ogm, e la Francia sembra divisa.
I gruppi ambientalisti più radicali hanno già dichiarato che non parteciperanno alla conferenza, definendo l'iniziativa di Sarkozy un'esibizione politica spettacolare. Altri ritengono invece che il presidente abbia deciso di porre i temi ambientali al centro del dibattito politico.