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LATE NELLE SCUOLE. VIA LIBERA DALL'UNIONE EUROPEA |
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Sunday 30 September 2007 |
Mercato lattiero: via libera del Consiglio a miglioramenti del regime di distribuzione di latte nelle scuole e altre semplificazioni
I ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea hanno approvato oggi un pacchetto di misure intese a migliorare la gestione del settore lattierocaseario, tra cui un sostanziale miglioramento del regime di distribuzione di latte nelle scuole. In particolare, verrà fissato un unico tasso di aiuto per tutte le categorie di latte distribuito nelle scuole. Nel precedente regime, il tasso di aiuto era proporzionale al tenore di grasso nel latte. Ciò non ha più senso in un'epoca in cui l'obesità sta diventando un problema rilevante di sanità pubblica e si avverte sempre più la necessità di ridurre il consumo di grassi, anche tra i bambini in età scolare. Introducendo un tasso di aiuto uniforme, indipendente dal tenore di materia grassa, l'UE promuoverà, di fatto, il consumo di prodotti lattiero-caseari magri tra le giovani generazioni. Le altre
modifiche adottate oggi aprono la strada a una semplificazione dell'organizzazione comune del mercato lattiero-caseario. Si tratta, in particolare, di una liberalizzazione del mercato del latte alimentare che consentirà la vendita al dettaglio di latte avente un tenore di materia grassa diverso da quello delle tre categorie esistenti. Queste categorie (latte intero, parzialmente scremato e scremato) continueranno a esistere, ma d'ora in poi sarà possibile commercializzare del latte con un diverso contenuto di grassi,
purché esso sia chiaramente indicato sulla confezione. Altre modifiche riguardano l'ammasso privato, l'intervento per il burro, i titoli d'importazione e la standardizzazione del contenuto proteico del latte conservato.
La commissaria all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha così commentato: "Sono molto lieta che siamo riusciti a introdurre un unico tasso di aiuto per il programma 'latte nelle scuole' e ad aumentare l'entità dell'aiuto. In questo modo ci adegueremo alle mutate tendenze dei consumatori e la gestione del regime a livello nazionale risulterà semplificata. Abituare i bambini a consumare latticini a
basso contenuto di grassi fin da piccoli fa parte dell'educazione a una sana alimentazione. Il resto del pacchetto rappresenta un importante contributo al nostro sforzo costante per semplificare i meccanismi della politica agricola comune".
Introduzione di un unico tasso di aiuto per il latte distribuito nelle scuole
Poiché il regime vigente è complicato e macchinoso e non corrisponde più alle abitudini alimentari invalse in molti Stati membri, verrà instaurato un unico tasso di aiuto, indipendente dal tenore di materia grassa del latte distribuito agli scolari. Il tasso di aiuto sarà fissato a 18,15 EUR/100 kg per tutte le categorie di latte. Le scuole potranno scegliere il tipo di latte da distribuire.
Latte alimentare
In virtù dell'attuale regolamento, possono essere prodotte e commercializzate nella Comunità soltanto tre categorie di latte alimentare:
· latte scremato (con un tenore di materia grassa pari o inferiore allo 0,5%);
· latte parzialmente scremato (con un tenore di materia grassa compreso tra l'1,5% e l'1,8%);
· latte intero (con un tenore di materia grassa pari o superiore al 3,5%).
Per assecondare le mutate abitudini alimentari (tendenza al consumo di prodotti lattiero-caseari con minore contenuto di grassi) e incoraggiare la produzione agricola rispondente alla domanda di mercato, sarà consentita la produzione e commercializzazione nell'UE di latte avente un tenore di materia grassa diverso da quello delle tre categorie summenzionate, a condizione che la percentuale di materia grassa sia chiaramente indicata in etichetta. Le tre categorie classichecontinueranno ad esistere.
Contenuto proteico del latte in polvere e del latte condensato:
L'industria lattiera dell'UE e gli esportatori di latte in polvere e di latte condensato chiedono da tempo che venga modificata la normativa sul tenore proteico di tali prodotti, in modo da allinearla alle norme internazionali (Codex) che autorizzano la standardizzazione ad un livello minimo del 34% espresso in materia secca sgrassata. Il contenuto proteico naturale del latte in polvere varia attualmente dal
31% al 37%. Grazie all'accordo, i produttori dell'UE saranno in condizioni di parità con i loro concorrenti extraeuropei, che producono secondo le norme Codex e che finora hanno goduto di un relativo vantaggio economico sui produttori europei.
Abolizione della soglia di attivazione dell'intervento per il burro
Per alleggerire l'onere amministrativo determinato dall'attivazione e sospensione dell'intervento per il burro, che dipende dal prezzo di mercato rilevato in ogni singolo Stato membro, gli organismi di intervento potranno semplicemente acquistare burro al 90% del prezzo d'intervento dal 1° marzo al 31 agosto o fino al raggiungimento del massimale comunitario globale.
Abolizione di alcuni aiuti all'ammasso privato
Dato che in passato gli operatori non hanno praticamente mai fatto ricorso agli aiuti all'ammasso privato per la crema o il latte scremato in polvere come strumento di sostegno del mercato, queste due misure si possono considerare obsolete e come tali saranno eliminate dal regolamento di base sull'OCM latte.
Definizione comunitaria della qualità del burro
Ai fini di talune misure comunitarie di mercato, le 27 classi nazionali di qualità del burro saranno sostituite da un'unica definizione di qualità.
Soppressione dell'obbligo dei titoli di importazione
L'obbligo dei titoli di importazione non è più necessario, dato che in certi casi esistono sistemi più idonei (come il sistema di monitoraggio della DG TAXUD).
Abolizione dell'aiuto allo smercio in favore delle forze armate
Si tratta di un regime obsoleto che verrà abolito.
Per ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/agriculture/markets/milk/index_en.htm
Vedasi anche il blog della commissaria Fischer Boel:
http://blogs.ec.europa.eu/blog_fischerboel/page/fischerboel
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