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UN LAVORO PIU' A MISURA D'UOMO? DAL DIRE AL FARE C'E' DI MEZZO DAVVERO POCO...

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Sempre più imprese pongono al centro l'equilibrio lavoro/vita privata dei loro dipendenti e rendono l'attivitò lavorativa più "a misura d'uomo"


lavoroArrivare in ufficio quando fa comodo, lasciare il bambino al nido aziendale, sedersi alla scrivania sicuri che le lontane conseguenze del proprio lavoro non saranno la distruzione dell'ecosistema e lo sfruttamento delle popolazioni nel sud del mondo e rialzarsi per seguire il corso d'inglese due stanze più in là o per ordinare la spesa.

Un sogno? No, è realtà ed è il risultato di quella che si chiama responsabilità sociale d'impresa. Che a sorpresa, anche in Italia, prende piede e vanta illustri esempi, sia tra i colossi che tra le pmi.
Se ne parla il 27 e il 28 settembre al terzo salone "Dal dire al fare" di Milano ( presso l'Università IULM), la capitale di una regione il cui 70 per cento delle imprese ha assunto comportamenti socialmente responsabili. Due giorni di convegni, discussioni, mostre per capire a che punto sono la sensibilità e il rispetto delle aziende pubbliche e private nei confronti di lavoratori, contesto sociale e ambiente.
Nel mondo si è già fatta tanta strada: persino Chiquita, demonizzata per anni come sfruttatrice dei raccoglitori di banane, ha cominciato a costruire case e a scolarizzare i suoi lavoratori, tanto da vincere il Premio per la responsabilità sociale d'impresa nelle Americhe.

In più, il fairtrade fa scuola ormai da anni.
E in Italia? La tutela dei lavoratori comincia a essere di moda. Ecco qualche esempio da seguire.
Banca popolare di Lodi ha aperto una struttura per accogliere 80 bambini di dipendenti (e non solo) quando escono da scuola. La Computer associates Italia incentiva il personale offrendo la possibilità di un orario part time e permettere ai genitori di organizzare in maniera più consona alle proprie esigenze la vita familiare (ci si può anche assentare fino a tre giorni in caso di malattia del figlio senza perdere la retribuzione).

Extrapola ha inventato un concorso a premi per i lavoratori che arrivano in bicicletta. Il Gruppo Loccioni dà la consulenza ai dipendenti che vogliono avviare una loro impresa. Wind integra il trattamento economico per un periodo di quattro mesi e mezzo successivo all'astensione obbligatoria per la maternità. Milano ristorazione forma e assume panificatori detenuti del carcere di Opera. NaturaSì, in Swaziland, recupera e diffonde il recupero e la diffusione delle culture locali di cereali, tuberi, legumi e verdure.

L'elenco è lunghissimo. E dimostra che in fondo, dal dire al fare, c'è di mezzo molto meno che il mare.

fonte: www.panorama.it
http://blog.panorama.it/economia/2007/09/27/un-lavoro-piu-a-misura-duomo-dal-dire-al-fare-ce-di-mezzo-davvero-poco/#comments 

 

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