Le manifestazioni di protesta contro l'annuale mattanza di oltre 20000 esemplari di cetacei si sono svolte in 31 città sparse nel mondo, tra cui Londra, Washington e Rio De Janeiro. I manifestanti, vestiti di rosso e con un fiore dello stesso colore in mano, hanno chiesto al primo ministro giapponese di impegnarsi per fermare questa crudele pesca.Oltre 16000 esemplari della focena di Dall (Phocoenoides dall) vengono uccise con gli arpioni nei soli mari del nord del Giappone ogni anno. Altri 2000 delfini sono catturati per la loro pregiata carne. La focena di Dall, che già negli anni ottanta era diventata tragicamente famosa per la facilità con cui finiva impigliata nelle reti dei pescatori di salmone, è il delfino che solitamente accompagna festoso le barche dei turisti impegnati nell'avvistamento delle balene. L'IWC ( Commissione Internazionale Cetacea) ha ripetutamente chiesto il bando della pesca delle focene e dei delfini, perché come dimostrano le ricerche del comitato scientifico, è diminuita in modo impressionante la già limitata popolazione di questi piccoli cetacei, ma il governo giapponese si rifiuta di cooperare.
In termini globali, i piccoli cetacei stanno rischiando l'estinzione causa di diversi fattori: la caccia con l'arpione, le maglie delle reti in cui finiscono impigliati, la pesca intensiva delle specie più a rischio e l'inquinamento.
Secondo Jennifer Lonsdale, direttrice della Eia: "In Giappone la gente continua a comperare e mangiare carne dei delfini e dei cetacei. Noi chiediamo al Giappone di toglierla dai menu".
Oltretutto come hanno dimostrato dei test effettuati questa carne contiene altissimi livelli di elementi tossici. Le autorità locali di Taiji, uno dei centri della pesca di questi animali, ha vietato per la tossicità che nelle scuole si consumi questa carne.
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