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APPROVAZIONE PSR, SUCCESSO DEL "SISTEMA TOSCANA" |
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Friday 21 September 2007 |
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Soddisfazione
della Cia per l'ok da Bruxelles al Piano di Sviluppo Rurale
2007-2013
Soddisfazione
della Cia Toscana per l'approvazione del Piano di Sviluppo Rurale
della Toscana.
Per la Cia c'è anche la consapevolezza di aver dato un
contributo determinante, già nella fase di impostazione delle
strategie e degli obiettivi, ma anche nella individuazione delle
priorità territoriali e settoriali.
L'ok
definitivo al Psr 2007-2013 della Toscana da parte della Commissione
Europea <<conferma - sottolinea il presidente della Cia
regionale, Giordano
Pascucci
- la validità del lavoro di concertazione sul piano politico e
tecnico svolto in Toscana fra tutti i soggetti della rappresentanza
sociale e istituzionale, così come essere riusciti a rientrare
nella parte più avanzata dei procedimenti di approvazione,
dimostra anche l'efficienza del sistema toscano della sua capacità
di elaborazione e di approntamento progettuale>>.
Saranno
839,1
milioni di euro,
di cui 369,2 di quota comunitaria, l'ammontare delle risorse
per l'agricoltura e lo sviluppo rurale in Toscana
nei sette anni di attuazione dl programma, di cui una parte
consistente, - il 39% nell'Asse1, - ovvero per gli investimenti
tesi al miglioramento della competitività del settore e alla
valorizzazione delle produzioni agricole e forestali. La conferma
della programmazione Leader, alla quale sono attribuite il 10% delle
risorse, assieme alle azioni previste nell'Asse 3 -
diversificazione dell'economia rurale e qualità della vita
nelle aree rurali, - 19% delle risorse,- qualificano il PSR della
Toscana come un programma equilibrato, attento ai bisogni dei settori
in crisi, sensibile alle nuove opportunità rappresentate dalle
agrienergie, capace di incoraggiare processi di aggregazione delle
produzioni e di favorire l'adesione ai processi di innovazione e
miglioramento della qualità. Il piano conferma anche la
validità delle azioni nel campo agroambientale - 40% delle
risorse - con azioni ulteriormente innovative che promuovono
l'impresa agricola nella funzione decisiva nella tutela e qualità
dell'ambiente.
<<Erano
del tutto fuori luogo - prosegue il presidente Pascucci - i
tentativi di ritardare l'approvazione del Psr con la motivazione
della insoddisfacente soluzione che è stata data alla
cosiddetta zonizzazione. Il danno della mancata approvazione sarebbe
stato assai superiore: problemi, che possono essere notevolmente
attenuati da una intelligente ed oculata programmazione in sede
locale. La concertazione locale deve cominciare prima possibile e
dovrà cercare di coniugare le esigenze di compatibilità
e di coerenza, con la necessità di intervenire efficacemente
nei processi economici dell'agricoltura e delle imprese sul
territorio>>.
<<Il
programma approvato dalla Commissione Europea - aggiunge Alessandro
Del Carlo,
della presidenza Cia toscana - è sicuramente un compromesso
che tiene conto di tante esigenze, dalla riforma della Pac, alle le
Ocm in corso, problemi e crisi di alcuni i settori produttivi, tali
da poter fare qualunque rilievo e critica; tuttavia il risultato
complessivo e finale è da considerarsi ampiamente positivo e
meritevole di un approccio ed un impegno capace di trasformare le
opportunità del Psr in una grande occasione di rilancio
dell'agricoltura e delle imprese agricole toscane>>.
L'agricoltura
e l'impresa agricola in Toscana è una realtà e un
fenomeno straordinario che storicamente si concretizza come un grande
fatto economico e di crescita della ricchezza, al tempo stesso, è
un insostituibile servizio al territorio e cerniera nella tenuta del
tessuto sociale della regione. Un settore dunque che merita di essere
sostenuto perché ciò che riceve lo restituisce
ampiamente a tutta la società.
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