Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Saturday
Oct 11th
Home

FRANCIA: STOP OGM

E-mail Stampa PDF
"A proposito degli Ogm tutto il mondo è d'accordo: non è possibile controllarne la diffusione, di conseguenza noi non vogliamo correre rischi",

louis-borloo-ministro-francese.jpgCon queste parole il ministro dell'Ambiente francese, Louis Borloo, ha presentato ieri la nuova linea del governo d'oltralpe sulle politiche agricole.
La Francia ha così deciso di andare verso il blocco delle coltivazioni ogm e della commercializzazione di qualsiasi cultura transgenica almeno finché non verrà approvata un nuovo disegno di legge che sostituirà quel decreto del 2006 che ha generato grande confusione.
A proposito del mais attualmente in vendita, l'autorizzazione non verrà rinnovata a fine anno. Il decreto legge del 2006, che riprendeva una direttiva comunitaria del 2001, autorizzava entro certi limiti l'utilizzo di sementi ogm. Al lato pratico era stato concesso l'utilizzo solo ad un prodotto transgenico: il mais Mon810, la cui coltivazione che ha ormai raggiunto i 22 mila ettari nel territorio francese ha scatenato le proteste dei "Faucheurs volontaires", i gruppi ecologisti di José Bové.
Il 5 agosto scorso, un agricoltore, le cui coltivazioni ogm erano state prese di mira da un incursione di questi gruppi è arrivato addirittura a suicidarsi per protesta.
Per superare il decreto legge 2066, il governo ha raccolto un gruppo di lavoro composto da ong ecologiste e da rappresentati del settore agricolo, i quali sono per lo più favorevoli all'utilizzo di sementi transgeniche, dal momento che la Francia è il più grande produttore di cereali europeo.
I risultati saranno resi pubblici alla fine di ottobre ma si presume che verrà formata una sorta di autority che valuterà ogni singola coltivazione Ogm, non solo a livello tossicologico ma anche in termini di impatto sociale ed economico. I responsabili di contaminazione di colture non Ogm verranno perseguiti ed inoltre i coltivatori di Ogm dovranno iscriversi in un registro pubblico.

 

Video: Non è vero che tutto va peggio