Appartiene per la prima volta all'ente
Bologna Fiere la firma in calce all'edizione 2007 del Sana, il
salone del naturale terminato domenica.
E quando Bologna Fiere l'ha preso in
mano, il Sana non stava mica tanto bene. Dottoressa Corso, adesso
come sta il Sana? Mandano un lampo gli occhi color pervinca di Marisa
Corso, direttore della divisione commerciale di Bologna Fiere. Un
lampo e un respiro profondo: il tempo di imboccare la strada di una
pur diplomatica schiettezza: "Quando è nato, 19 anni fa,
il Sana è stato una grande intuizione. Però ormai
necessitava di cambiamenti, andava specializzato nuovamente
innalzando la qualità degli espositori".Per raggiungere questo obiettivo Bologna Fiere, che ha retto la segreteria organizzativa del Sana 2007, ha imboccato la strada della certificazione: "Sono state accettate solo aziende che potevano presentarla. Certificazioni bio, Dop, Igp, Emas, Ecolabel... Abbiamo spinto sulle certificazioni come sinonimo di garanzia. Nel campo dell'alimentazione esistono e sono consolidate da tempo, ma la tendenza è in crescita anche negli altri settori".
Esigere dalle aziende la certificazione come conditio sine qua non per partecipare al Sana significa certamente aver detto di no ad un certo numero di aspiranti espositori... "Abbiamo detto parecchi no, che però sono propedeutici a nuovi sì - risponde Marisa Corso - Aziende che non partecipavano più al Sana e che ora vogliono tornarci, poiché si sono rese conto che davvero stiamo concretizzando gli obiettivi che ci siamo proposti". Obiettivi che, oltre alla qualità (leggi: certificazione) degli espositori, sono l'internazionalizzazione del salone e l'ampliamento a tutto il settore del vivere bene. Il primo è stato raggiunto. Gli altri due? "Ci siamo dati tre anni di tempo: un tempo brevissimo, e il primo anno è già passato. Non voglio far passare questa edizione 2007 del Sana per un trionfo: sarebbe stupido. Però ci siamo incamminati sulla strada giusta. Nei primi due giorni della fiera, quelli riservata ai soli operatori del settore, i visitatori stranieri sono aumentati del 18,5% rispetto all'anno scorso. Proprio del 18,5%: non è una cifra così, più o meno approssimativa. Viene direttamente dai tornelli collocati agli ingressi. E, sempre nei primi due giorni riservati agli operatori, l'afflusso generale è stato analogo al 2006, leggermente più basso ma analogo. Però l'anno scorso entravano tutti, senza distinzione fra operatori e non".
Resta il terzo degli obiettivi: ampliare il raggio d'azione del Sana per farlo diventare una vetrina di tutto il buon vivere. Se ne parlerà probabilmente l'anno prossimo. Bologna Fiere vuole infatti sviluppare tutti i settori legati al vivere bene e al benessere: l'abitare, la bioedilizia, i viaggi ecologici e biologici, la cucina. In cantiere c'è anche la pubblicazione di un libro dedicato alle ricette bio.
Se son rose, fioriranno dall'11 al 14 settembre 2008.



