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PORSCHE CONTRO UE PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI? PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Muzzarini   
Monday 17 September 2007

La casa automobilistica tedesca minaccia azioni legali contro l'UE per le stringenti nrmative ambientali.

smog.jpgIl sito del sole 24 ore pubblica in data 14 settembre  2007 la seguente notizia.

"Emissioni inquinanti, Porsche studia azione legale contro Ue.
La Porsche sta valutando azioni legali se l'Ue andrà avanti con le sue proposte di tagliare le emissioni di anidride carbonica per le nuove auto a 120 grami/km entro il 2012. Lo ha detto al quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung' un portavoce della casa di Stoccarda. «Saremo costretti ad avviare un'azione legale», afferma il portavoce, per il quale una tale norma provocherebbe distorsioni a livello di concorrenza. I costruttori tedeschi producono le auto con i consumi più elevati e ritengono così di essere i più svantaggiati, rispetto a quelli di auto più piccole, come i francesi e gli italiani, nel caso passasse la proposta di 120 gr/km. "

Brevemente, sono due le considerazioni in merito che sorgono spontanee:
1) in effetti l'unione Europea sta forzando i tempi per recuperare la sostenibilità dei trasporti, argomenti troppo lungamente abbandonato a mere discussioni teoriche. Appare evidente l'impatto sul mercato, ma non può che essere considerato positivamente in quanto ridurre l'impatto ambientale è oggi un argomento motlo sentito e condiviso dall'opinione pubblica.
2) Il fatto che Porsche e in generale i costruttori tedeschi producano "le auto con i consumi più elevati" sarà sicuramente uno svantaggio per rincorrere l'adeguamento alle noramtive. Tuttavia, una maggiore attenzione all'evoluzione del mercato e alle richieste dei consumatori avrebbe permesso di intuire la svolta ambientalistica? Un'approccio più socialmente responsabile, in questo csao,sarebbe stato d'aiuto: uno dei vantaggi della CSr è proprio quello di trovarsi talvolta avvantaggiati rispetto alla concorrenza quando si anticipano le normative nazionali e sovranazionali, generalmente meno dinamiche del mercato nell'evolversi. Se l'unione europea ha introdotto certe normative, evidentemente sono frutto di un diffuso sentimento ambientalista da diversi anni. Quanto esposto è contestabile: forse, ma si pensi al Toyota. La casa giapponese ha effettuato da diverso tempo una svolta ambientalistica, con la Prius, ad esempio, ma anche con auto più vicine ai veicoli porsche, quali la Lexus Rh400 (si ricorda che Lexus è sempre un marchio Toyota), che presentano motori ibridi e ai vertici della sostenibilità ambientale nei rispettivi segmenti. Sarà un caso che Toyota stravince sul mercato  a livello mondiale e supera i concorrenti tedeschi?

Probabilmente, a coloro che erano i leader di un mercato, tocca adeguarsi e inseguire un mercato più veloce dei loro superbolidi...
Commenti (1)Add Comment
giusto
scritto da bernardo , 18 September, 2007
... sarebbe assurdo che la c.e. si piegasse ai ricatti di chi produce auto e non sa adeguarsi in tempo alle necessità del pianeta!!
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