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SANA. NELLA NUOVA LEGGE SUL BIO FONDI PER LA RICERCA, MA OGM IN AGGUATO

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Al Convegno sulla Fondazione di ricerca in Agricoltura bio, organizzato dall'AIAB, i verdi Fundarò e Lion parlano della nuova proposta di legge sul biologico

adesivo_ogm.jpg"Abbiamo bisogno del supporto del mondo del biologico per inserire il principio della tolleranza zero contro la contaminazione da Ogm nella legge per il biologico che stiamo scrivendo". L'on. Massimo Fundarò (Verdi), relatore della proposta di legge per la regolamentazione del settore biologico in Italia, è intervenuto così al convegno "La ricerca per l'agricoltura biologica e biodinamica italiana: attualità e prospettive a livello regionale, nazionale ed Europeo", che si è svolto nell'ambito del Sana 2007. Durante il convegno, organizzato dal FIRAB( Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica), Fundarò ha anticipato il contenuto della proposta di legge, che dovrebbe essere definitiva entro fine settembre. "Nell'articolo 3 del testo unico, che stiamo preparando con tutti i capigruppo della commissione agricoltura, noi verdi vogliamo inserire il principio di tolleranza zero da qualsiasi contaminazione Ogm del bio. Ma va detto chiaramente - ha sottolineato Fundarò - che al momento siamo in minoranza, perché la maggior parte dei capigruppo sono a favore del mantenimento della soglia dello 0,9 % approvata dall'Ue".

Per questo, Fundarò ha chiesto e assicurato appoggio alla Coalizione ItaliaEuropa Liberi da Ogm, che dal 15 settembre lancerà la consultazione nazionale contro gli organismi transgenici nel cibo. Il presidente della commissione agricoltura alla Camera, Marco Lion, presente al convegno, ha parlato dell'iter della legge sul biologico: "Con molta probabilità a fine settembre avremo pronto un testo unico. A partire da ottobre, dunque, lo sottoporremo agli operatori del settore biologico per raccogliere commenti e suggerimenti utili. Se tutto va bene a gennaio 2008 siamo pronti al voto in Parlamento o - se tutti i capigruppo sono favorevoli - direttamente nelle commissioni interessate". Riguardo all'argomento del convegno, FIRAB, promosso da AIAB e UILA, tra i fondatori della Fondazione, Massimo Fundarò ha anticipato che nella proposta di legge sul biologico, all'articolo 15, "è prevista l'introduzione di un fondo a parte per la ricerca in agricoltura biologica, oltre a quelli già esistenti per la promozione e per la ristorazione collettiva".

Al convegno FIRAB hanno partecipato anche: Vincenzo Vizioli, presidente comitato promotore FIRAB; Enzo Perri, CRA, coordinatore progetti di ricerca sull'agricoltura biologica del MIPAAF; Cristina Micheloni responsabile comitato scientifico AIAB; Mariagrazia Mammuccini, CRA; Mauro Gamboni, CNR; Leonardo Valenti, Coordinamento attività di Ricerca per il biologico nelle Regioni; Raffaele Zanoli, GRAB.It. Vincenzo Vizioli ha introdotto il convegno con queste parole: "La recente costituzione della Fondazione è il completamento di un idea che vuole la ricerca collegata al territorio e capace di rispondere alle esigenze di chi ci opera". Tra i primi obbiettivi della fondazione - che vede tra i soci fondatori anche l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, e Legambiente - c'è quello della realizzazione di una rete di aziende sperimentali, la raccolta dei lavori eseguiti e di quelli in esecuzione come banca dati e la promozione di incontri e attività di divulgazione.
 

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