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GREENPEACE: AL VIA IL “REFERENDUM” PER DIFENDERE L’ITALIA DAGLI OGM |
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Tuesday 11 September 2007 |
Greenpeace, all'interno della coalizione
"Italia-Europa Liberi da Ogm", promuove la grande consultazione
nazionale sul tema degli OGM, che partirà il prossimo 15 settembre,
affinché l'agricoltura italiana sia basata su qualità, sicurezza e
quindi libera da organismi geneticamente modificati.
"La coesistenza fra coltivazioni OGM, biologiche e tradizionali è
impossibile." - dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di
Greenpeace - "Solo scegliendo un modello di sviluppo sostenibile, che
interessi anche l'alimentazione animale, i prodotti italiani potranno
continuare a essere simbolo di genuinità e tradizione."
In Europa il rischio di contaminazioni OGM è elevato. Solo pochi giorni
fa gli attivisti di Greenpeace hanno messo in quarantena l'isola di
Braila, in Romania, dopo che investigazioni sul campo hanno rivelato la
presenza di coltivazioni di soia OGM illegale. In Francia, invece, in
contemporanea, gli attivisti hanno marchiato in rosso un campo di mais
OGM Monsanto (il MON810), illegalmente coltivato, per renderlo
chiaramente identificabile. "Questo rilascio in ambiente di OGM mette in
pericolo ambiente e biodiversità" - continua Ferrario.
Oggi oltre il 90 per cento degli OGM importati in Europa, consiste in
soia e mais destinati alla mangimistica. Mentre i consumatori continuano
a dire no ai cibi transgenici e sono sempre di più le aziende che hanno
una policy non-OGM per i loro prodotti (27 delle 30 principali catene di
supermercati a livello europeo), gli organismi geneticamente modificati,
20 milioni di tonnellate ogni anno, attraverso l'alimentazione animale
si insinuano nella filiera alimentare anche di prodotti apprezzati e
tutelati, come il Parmigiano-Reggiano.
"Il prossimo bersaglio del mondo biotech, è la nostra agricoltura, il
nostro territorio. Dal 15 settembre al 15 novembre si potrà votare sì
per un modello agroalimentare sano, sicuro e completamente libero da
OGM" - conclude Ferrario - "Invitiamo i nostri sostenitori a partecipare
a questo referendum: è un'occasione importante per difendere
l'agricoltura italiana oltre che la tipicità dei nostri prodotti. Un
settore che deve continuare a caratterizzarsi per la sicurezza
ambientale e alimentare e che punti sulla qualità, caratteristiche che
sono incompatibili con la presenza OGM."
Greenpeace, 10 Settembre 2007
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