Aumentano alberghi e campeggi che salvaguardano la qualità sia della vacanza sia dell'ambiente
Si chiama "ecolabel" e lo
si può trovare attaccato sulle porte di quelle strutture ricettive e turistiche
che adottano misure per ridurre l'impatto delle proprie attività sull'ambiente
e per promuovere il territorio in cui si trovano. E' il marchio che segna una
scelta verso un turismo di qualità portato avanti da Legambiente Turismo a
partire dal 1997 e che oggi può vantare numeri di crescita impressionanti. A
Bolgheri, in occasione della prima edizione di "In Country", ne ha
parlato proprio il presidente di Legambiente Turismo, Luigi Rambelli,
evidenziando la forte crescita registrata negli ultimi anni. «Dopo 10 anni di
attività progettuale - ha sottolineato Rambelli nel corso del suo intervento - possiamo dire tranquillamente di aver visto crescere in maniera
sensibile la richiesta del marchio da parte di molte strutture ricettive».
Vari gli elementi e le regole che
una struttura ricettiva deve dimostrare di adottare per ottenere il marchio
ecolabel. Dalla riduzione dei consumi critici ad azioni dirette a
sensibilizzare i propri ospiti sull'obiettivo comune di migliorare la qualità
della vacanza salvaguardando la qualità dell'ambiente. «Legambiente Turismo -
ha evidenziato Luigi Rambelli - ha redatto una sorta di decalogo per ogni tipo
di attività turistica, da quella balneare a quella nelle città d'arte, questo
perché varia il tipo di approccio ricettivo a seconda del tipo di turista a cui
si va incontro».
Moltissime e in
crescita le strutture ricettive e turistiche (alberghi, campeggi, agriturismi,
B&B, case di vacanza, ostelli, residence, stabilimenti balneari e altre
attività turistiche) aderenti ai progetti locali ai quali, oltre Legambiente
Turismo, partecipano enti, associazioni di categoria e altri organismi di
rappresentanza territoriale. Dall'ultimo recente censimento risultano essere 12
le Regioni italiane coinvolte (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna,
Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Toscana, Veneto, Umbria,
Liguria) con un totale di 325 strutture ricettive e turistiche aderenti,
63.0.000 posti letto, oltre 5 milioni di presenze nel 2006.
Legambiente Turismo partecipa
inoltre all'associazione Visit, della quale detiene la presidenza. Si tratta di
un network europeo basato su Common Basic Standard, che promuove le iniziative
volontarie di sostenibilità nel turismo e riunisce le principali e più
qualificate "ecolabel" d'Europa con circa 2000 strutture ricettive di
Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna,
Groenlandia, Islanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Svezia,
Svizzera. L'Associazione VISIT è censita dall'UE, dall'Organizzazione Mondiale
del Turismo e da HOTREC (la Federazione Europea degli Hotel Ristoranti e
caffè). Legambiente Turismo coordina il Gruppo Turismo della EEB la Federazione Europea
delle associazioni ambientaliste.
10 settembre 2007
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