Si chiama "ecolabel" e lo
si può trovare attaccato sulle porte di quelle strutture ricettive e turistiche
che adottano misure per ridurre l'impatto delle proprie attività sull'ambiente
e per promuovere il territorio in cui si trovano. E' il marchio che segna una
scelta verso un turismo di qualità portato avanti da Legambiente Turismo a
partire dal 1997 e che oggi può vantare numeri di crescita impressionanti. A
Bolgheri, in occasione della prima edizione di "In Country", ne ha
parlato proprio il presidente di Legambiente Turismo, Luigi Rambelli,
evidenziando la forte crescita registrata negli ultimi anni. «Dopo 10 anni di
attività progettuale - ha sottolineato Rambelli nel corso del suo intervento - possiamo dire tranquillamente di aver visto crescere in maniera
sensibile la richiesta del marchio da parte di molte strutture ricettive». Vari gli elementi e le regole che una struttura ricettiva deve dimostrare di adottare per ottenere il marchio ecolabel. Dalla riduzione dei consumi critici ad azioni dirette a sensibilizzare i propri ospiti sull'obiettivo comune di migliorare la qualità della vacanza salvaguardando la qualità dell'ambiente. «Legambiente Turismo - ha evidenziato Luigi Rambelli - ha redatto una sorta di decalogo per ogni tipo di attività turistica, da quella balneare a quella nelle città d'arte, questo perché varia il tipo di approccio ricettivo a seconda del tipo di turista a cui si va incontro».
Agenda
Normativa
Documenti
- 77° Incontro dello SCOF
- Bio acquacultura. Il verbale
- Dal convenzionale al Biologico: quale filiera
- La minaccia OGM (Organismi Geneticamente Modificati) sui modelli alimentari di accompagnamento alla terapia immunitaria e disintossicante
- The International Market for Natural and Organic Cosmetics Facts, Developments and Trends



