Il 6 Settembre si svolgerà la riunione del comitato promotore delle leggi popolari su Sovranità Alimentare e OGM. presso la sede nazionale ARCI - Via dei Monti di Pietralata 16 Roma.
Il
20 luglio 2007, presso la Corte di Cassazione sono state depositate
due leggi di iniziativa popolare da parte del Comitato promotore.
Il
comitato è stato promosso dai contadini di Altragricoltura
Foro Contadino che ieri erano presenti a Roma da diverse regioni
italiane del Nord del Centro e del Sud per firmare il deposito degli
atti, e da altre associazioni e movimenti.
Fra
i firmatari il deposito delle leggi, Gianni Cavinato (Associazione
Consumatori Utenti), Fabrizia Pratesi de Ferrariis (Equivita) e
Enrico Lucconi (particolarmente attivo con altri nella stesura della
legge che indice il referendum sugli OGM).
Con
la Legge
per la Sovranità Alimentare
i contadini e i loro alleati indicano alle istituzioni la strada per
uscire dalla pesantissima crisi che sta investendo le campagne
italiane. Nella legge si propone alle istituzioni di assumere i
principi della sovranità alimentare come una delle chiavi
possibili con cui affrontare il rilancio dell'agricoltura italiana,
mettendo al centro gli interessi di chi lavora la terra e di chi
consuma il cibo. La Legge per la Sovranità Alimentare, oltre
che indicare principi, punta a realizzare spazi di partecipazione
democratica con le Consulte per la Sovranità Alimentare e
strumenti operativi nuovi come quelli contro il dumping, per
promuovere il ciclo corto o l'Agenzia per la gestione dei beni
comuni e le risorse naturali in agricoltura.
La
Legge che istituisce il
Referendum sugli OGM,
realizza il primo degli obiettivi della partecipazione democratica:
quello di permettere ai cittadini con il voto di decidere
sull'introduzione degli ogm in Italia. La normativa europea prevede
la consultazione popolare prima che gli ogm, sia pure nella forma
della coesistenza, vengano definitivamente liberalizzati nella
produzione. E' arrivato il momento che il parlamento italiano, in
ottemperanza al dettato normativo del legislatore europeo, convochi,
con apposita legge, il referendum perché su questo tema così
delicato i cittadini possano esprimersi per far valere i loro
interessi contro le pressioni delle lobbies nazionali e
internazionali del transgenico.
Al
deposito delle leggi si è arrivati dopo un lungo percorso di
confronto e discussione che ha coinvolto molte realtà
contadine di base impegnate in vertenze, mobilitazioni e pratiche di
economia etica oltre che realtà del consumo critico,
dell'ambientalismo, del mondo accademico e delle istituzioni.
A
partire da Settembre si avvierà la campagna di raccolta delle
firme che punta fin d'ora a realizzare il più ampio
risultato intervenendo per sei mesi in una vasta azione di
sollecitazione della società. Il Comitato Promotore sta
organizzando la rete territoriale e gli strumenti organizzativi di
coordinamento perché la campagna di raccolta delle firma veda
il protagonismo diffuso ed ampio di tutte le esperienze locali e di
base, nel convincimento che la società italiana sia matura per
rivendicare il diritto a scegliere su questioni così delicate.
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