Egregio Direttore,
le scrivo a nome dell’associazione che rappresento, che conta più di 300 aziende agricole biologiche toscane, per migliaia di ettari coltivati secondo i rigidi criteri dell’agricoltura biologica e biodinamica. Queste aziende sono state fortemente offese dalla posizione che la sua testata ha preso contro l’agricoltura biologica. Non entro nel merito dell’articolo sul biologico, ma trovo veramente grave che una redazione passi una copertina che non rispecchia il contenuto degli articoli e che danneggia un settore che, non solo poi esce assolto dallo speciale, ma che è sostenuto soprattutto da piccoli ed onesti produttori che non hanno la forza di difendersi legalmente contro questi attacchi.
Le scrivo per informarla che le prime conseguenze del Vostro titolo sono state una serie di richieste, da parte dei clienti delle nostre aziende, di chiarimenti sulla qualità dei nostri prodotti, dubbi sulla certificazione, con consistente riduzione delle vendite in azienda di prodotti ortofrutticoli e nei mercati contadini. Questo dimostra che pochi hanno letto con attenzione l’articolo o analizzato i risultati della ricerca di AltroConsumo. Questa infatti parlava di prodotti industriali, di trasformati per la colazione, ma, come prevedibile in questa coda di fine estate, tanti lettori si sono fermati alla copertina e ne hanno tratto le proprie conclusioni accusando tutto il prodotto biologico di essere un bluff.
Il “valore” del cibo biologico e biodinamico oggi è finalmente riconosciuto, non per niente esistono politiche per incentivare la conversione delle aziende, per stimolare il consumo, per l’inserimento del bio nelle mense dei bambini. La società quindi investe per un prodotto e un metodo di produzione. Si è finalmente capito che il biologico è un buon investimento, non più valutando solo il bilancio sociale, ma anche quello economico della collettività, annullando i costi indotti che invece l’agroindustria chimica fa pagare alla società.
Credo che lei si renda conto facilmente di quanto sia stato difficile far capire alla gente che conviene spendere un po di più nel cibo, purchè di qualità, cercando magari di far tornare la difficile contabilità familiare risparmiando su altri costi della vita. Peccato che gli anni spesi direttamente da noi agricoltori per comunicare questi valori, in un lampo la vostra copertina li abbia resi nulli. Per il danno di immagine che il settore del biologico/biodinamico ha avuto a causa della vostra copertina abbiamo dato incarico per un’azione legale nei vostri confronti. Visto che ci interessa di più una corretta informazione piuttosto che una battaglia dove comunque qualcuno resta sempre ferito, siamo disponibili a valutare l’offerta di uno spazio di analoga visibilità per uno speciale vero sul biologico, dove con riferimenti scientifici saremo in grado di ridare dignità a tutto il settore.
Distinti saluti
Il presidente del CTPB Marco Bignardi



