Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Tuesday
Oct 14th
Home

ESPRESSO, MA PERCHE' QUESTO TITOLO IN PRIMA PAGINA?

E-mail Stampa PDF
Pubblichiamo un'altra risposta al servizio dell'Espresso intitolato "Bio che bluff" giuntaci oggi in redazione

espresso-bluff.jpg"To bluff" in inglese significa ingannare. Ho letto integralmente il testo e le schede. Tutto sembra fuorchè un inganno. L'articolo di Daniele Fanelli in particolare (pag.37) inizia così: "Hanno più antiossidanti, più nutrienti e meno sostanze tossiche. Dopo anni di dubbi e controversie le ricerche concordano...". Nella pagina successiva il giornalista si chiede se i prodotti, all'acquisto da parte del consumatore, conservino ancora le stesse virtù. Dubbio legittimo, ma non sufficiente per ritenere che ci si trovi di fronte ad un "bluff". Si dice poi che mangiare bio fa bene ma che "non esistono studi che attestino una salute più robusta in chi mangia biologico". Anche questa ovvietà giustifica l'uso della parola "bluff"? E ancora: "che i prodotti bio siano meno inquinati, è fuor di dubbio. Ma non c'è una prova scientifica che tale purezza porti vantaggi significativi per la salute". Anche questo giustifica l'uso della parola "bluff"?

Insomma, il semplice fatto che non vi sia certezza scientifica che l'assenza di fitofarmaci e pesticidi porti a un beneficio per la salute mi dovrebbe far pensare che sia tutto un inganno? Ho qualche difficoltà a collocare questa valutazione tra quelle suggerite dal comune buon senso. Sarebbe come dire: non vi è certezza scientifica che il cancro che mi aggredirà tra trent'anni sarà stato determinato dall'assunzione giornaliera di cibi contaminati da fitormaci. Dunque perchè non continuare a ingerirli? Secondo il servizio, l'unica evidenza di dannosità dei prodotti bio deriva dalla presenza di micotossine in taluni prodotti lavorati. E' probabilmente un problema legato ai sistemi di lavorazione e conservazione e potrebbe riguardare anche i prodotti da agricoltura convenzionale. In tutti i casi occorre certamente stare attenti.

Altri aspetti negativi possono essere rappresentati dalla scarsa qualità di certi ingredienti (grassi, zuccheri) utilizzati in alcuni prodotti lavorati. Ma è un discorso prettamente di qualità e riguarda anche i prodotti convenzionali. Se un determinato prodotto contiene olio di palma e un altro olio extravergine di oliva, sceglierò il secondo. Perchè parlare di inganno dunque? E' una banale questione di educazione al consumo: anche quando acquista prodotti bio, il consumatore deve sempre leggere l'etichetta. Un ultimo aspetto che desidero rilevare è che, leggendo talune schede, sembra che il fatto di per sè che anche in alcuni prodotti da agricoltura convenzionale non siano stati riscontrati residui di fitofarmaci vada a detrimento dei prodotti bio. Questo è ridicolo. Semmai è vero il contrario. E' grazie all'introduzione nel mercato dei prodotti da agricoltura biologica che anche le grandi aziende alimentari hanno finalmente dirottato la loro attenzione sulla qualità e sulla salubrità delle materie prime di cui si riforniscono. Non è una cattiva notizia, è una buona notizia. Insomma, dopo aver letto tutto il testo mi sono convinto della bontà della scelta bio e continuerò ad acquistare prodotti bio. Anche grazie al vostro servizio. Signori, ma allora perchè questo titolo in prima pagina? Caspita, non ci avevo pensato, è il classico titolo di richiamo per attirare il lettore. Continuiamo a farci del male. Mi sbaglierò, ma di ingannevole nel vostro servizio mi sembra vi sia solo il titolo.

Ottavio D'alessio
 

Video: Non è vero che tutto va peggio