Gli alimenti biologici hanno più antiossidanti, più nutrienti e meno sostanze tossiche. Le ricerche concordano, scrive l'Espresso, citando uno studio americano che "lascia poco spazio ai dubbi": dal confronto ultradecennale dei sistemi di coltivazione, "la supremazia del biologico è emersa con chiarezza". Di più: "si è potuto notare che la qualità del suolo bio migliora nel tempo, e con essa i suoi prodotti". Diversi altri studi, continua "mostrano che pesche, mele e kiwi biologici hanno consistenza maggiore, e più sostanze nutritive e antiossidanti quali zuccheri, vitamina C, beta carotene e polifenoli". Anche il nostro "Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ha rilevato la superiorità nutritiva di pesche, pere, susine e arance biologiche"."I rischi legati ai pesticidi sono aggirati mangiando biologico", indirettamente, evitando l'inquinamento, ma anche direttamente, evitando l'ingestione di sostanze tossiche.
C'è di che far gonfiare d'orgoglio il petto dei 45.089 agricoltori biologici italiani che coltivano 1.147.459 ettari -più dell'intera Regione delle Marche- senza un grammo di pesticidi chimici di sintesi e le 4.734
aziende di trasformazione e distribuzione specializzate, numeri che ci collocano al primo posto nella classifica europea dell'agricoltura pulita. Ma le belle notizie non fanno vendere copie, e L'Espresso, in barba alle analisi che dimostrano l'assenza di residui degli insetticidi rilevati invece in parte dei prodotti non bio, un minor contenuto di grassi, zuccheri e sale, il 21% di frutta in più nelle confetture (a un prezzo superiore solo del 16,5%), ha ben pensato di sparare nella sua ultima copertina d'agosto il titolo d'effetto "Bio, che bluff".
Con l'arrivo di una donna alla direzione, L'Espresso non piazza più in copertina le procaci bellezze che erano uno dei sui marchi di fabbrica. Le imprese del settore biologico sono sinceramente femministe, ma al posto dell'ultimo becero e fasullo "Bio che bluff" avrebbero quasi preferito un ritorno all'old style...
Il salvagente n.34 del 2007 è in edicola dal 30 agosto al 6 settembre (50 pagine - 1,70 euro)
Salvagente, 30 Agosto 2007



