"Il mais Ogm ha un contenuto di micotossine (sostanze cancerogene) 10 – 15 volte inferiore rispetto al mais biologico. Si tratta, quindi, di un prodotto che …. ha delle caratteristiche qualitative decisamente superiori" pubblicato da IL MANIFESTO del 2 agosto 2007, in un articolo di Roberto Gradnik (presidente di Assobiotec), "Ogm, un po’ di chiarezza".
RISPONDE IL PROF. GIUSEPPE ALTIERI (agroecologo-entomologo) con l’articolo “Le micotossine Ogm (e i cervelli ammuffiti)”
New York Times del 1 luglio 2007, Denise Caruso: cambiano i fondamenti su cui regge l’intera industria del biotech fino a mettere in discussione la brevettabilità. Serve rivalutare il rischio. Lettura consigliata anche a Roberto Gradnik.
Il Manifesto del 2 agosto 2007 pubblica un articolo di Roberto Gradnik, presidente di Assobiotec, “Ogm, un po’ di chiarezza”. Ecco degli estratti:"Mais con effetti anticoncezionali? La cipolla che non fa piangere? Il gelato che non si scioglie? Gli Ogm non sono nulla di tutto ciò. Sono una cosa più seria. Il metodo per risolvere i problemi più nocivi della produzione agricola: funghi, parassiti, siccità. E’ corretto contrapporre gli Ogm a un’agricoltura cosiddetta "di qualità"? Credo proprio di no. La qualità è un concetto che prescinde dall’origine dei prodotti. Tanto è vero che il mais Ogm ha un contenuto di micotossine (sostanze cancerogene) 10 – 15 volte inferiore rispetto al mais biologico. Si tratta, quindi, di un prodotto che non è solo più conveniente in termini di prezzo di mercato ma ha anche delle caratteristiche qualitative decisamente superiori. Non si comprende per quale motivo si dovrebbero vietare le colture transgeniche, visto che esse – come più volte dimostrato da indagini scientifiche – non nascondono alcun rischio per la salute e anzi molto spesso sono persino più sicure di quelle cosiddette naturali, in quanto sottoposte a maggiori controlli. Perché allora non lasciare al consumatore la libertà di scelta, ci fosse anche un solo acquirente interessato ai prodotti Ogm in tutto il mercato?
MICOTOSSINE: PARLIAMONE CON IL PROF. GIUSEPPE ALTIERI
A Gradnik risponde il Prof. Giuseppe Altieri con l’articolo di cui riportiamo alcune parti significative, controfirmato e supportato da una lunga lista di adesioni, di cui chiediamo al Manifesto la pubblicazione.
Le micotossine Ogm (e i cervelli ammuffiti)
Non è assolutamente vero che gli alimenti biologici contengono micotossine a livelli maggiori degli alimenti convenzionali; anzi è vero semmai il contrario. Le micotossine dipendono da come coltiviamo, proteggiamo e conserviamo un prodotto agricolo o alimento. Come dimostrato nel servizio di Report Rai 3 “Il gene sfigurato” di Carlo Pizzati (1998), con immagini ed affermazioni inequivocabili del Direttore Novartis in un campo sperimentale di mais Bt Ogm, gli insetti attaccano lo stesso i semi nelle pannocchie, poiché la tossina Bt si produce solo nelle parti verdi della pianta. Ed, anzi, non essendo tali animali poi così stupidi, si sposteranno preferibilmente sulle pannocchie, per cui i semi mangiati e le muffe conseguenti, semmai aumentano sul mais Ogm. In particolare se nell’agricoltura transgenica, che vuole produrre di più, si coltiva Mais a ciclo lungo che si raccoglie in autunno, con le piogge che favoriscono le micotossine e la piralide (l’insetto dannoso), che ha anche più tempo a disposizione per mangiarsi i semi. Soprattutto, le micotossine aumentano con periodi lunghi di stoccaggio e di trasporto del mais Ogm dagli USA, Canada, Brasile, Argentina, che passano mesi nelle stive di navi umide, che nessuno pulisce a fondo nei porti, per cui funghi e micotossine prolificano al meglio (dati dell’Ist. Superiore di Sanità agli atti del Corso per gli Istituti Zooprofilattici sugli Ogm a Perugina).
Ricerche canadesi su mais, soia GM, resistenti ai disseccanti chimici, su cui si spruzzano tonnellate di glifosate, dimostrano inoltre che il diserbante indebolisce le piante, soggette e maggiori attacchi di funghi, come il Fusarium che produce micotossine pericolosissime. Tale malattia è stimolata anche dalla coltura ripetuta di mais GM dopo mais GM e dalle altissime concimazioni con azoto chimico. Dopo di che, i mais Ogm vengono stoccati per anni nei silos e le micotossine aumentano mentre gli animali nutriti con Ogm si ammalano sempre più e nessuno capisce perché. Controlli, a tal proposito, la spesa veterinaria nella zootecnia e la confronti con quella di un allevatore biologico, come ad es. il signor Profili Ovidio di Civita Castellana, citato in un’altra inchiesta di Report. Affari delle stesse ditte che producono Ogm, diserbanti e pesticidi, e medicine per gli umani ammalati. A tal proposito, il glifosate (Roundup), propagandato come innocuo è in realtà un diserbante tossico per la placenta, che provoca aborti spontanei ed è collegato all’incremento del “linfoma non hodgkin” un tumore del sangue in crescita, come risulta da studi svedesi di alto livello. I prodotti biologici, invece, hanno livelli di micotossie minori, come dimostrano i dati a confronto sul latte biologico e convenzionale ad es. della Granarolo, dal momento che si consumano prevalentemente freschi e si coltivano in rotazione per cui le malattie nei terreni si eliminano: tenendo conto inoltre che le tecniche di difesa biologica delle coltivazioni sono oggi anche più efficienti di quelle chimiche. A meno che non vogliate far credere a qualcuno che i consumatori possano acquistare frutta ed ortaggi biologici ammuffiti.



