"Un'azione del genere da parte del
settimanale è ancor più grave perché colpisce
prima di tutto i produttori, che rappresentano la spalla portante di
un settore sano e rispettoso dell'ambiente".
"L'articolo dell'Espresso" continua Bignardi "si rifà a un'inchiesta di Altroconsumo, che analizza gli ingredienti presenti in alcuni prodotti bio per la prima colazione, mettendoli a confronto con prodotti omologhi convenzionali. Si tratta quindi di prodotti industriali che rappresentano solo una parte, sicuramente minoritaria, rispetto all'intero settore produttivo biologico: Nell'articolo e negli approfondimenti, si dicono inoltre molte cose anche giuste sul valore e significato di un prodotto da agricoltura biologica. Questo è l'articolo, mentre la prima pagina di copertina è dedicata, in modo estremamente grossolano al bio, con l'immagine di un uomo che tiene in mano un mazzo di carote e sotto un titolo di effetto e accusatorio. Sicuramente una buona prima pagina per vendere qualche copia in più a chi sta sotto l'ombrellone, ma che rivela tutta l'infelicità di una scelta che arreca gravi danni d'immagine all'intero settore produttivo".
"Per ora la nostra reazione è principalmente di sdegno e di delusione" conclude Bignardi. "Ci aspetteremmo infatti, dall'Espresso inchieste che vadano a togliere gli scheletri nell'armadio ai grandi interessi agricoli e industriali, che da anni la fanno da padroni nel nostro Paese e che tanti danni hanno arrecato e continuano ad arrecare all'ambiente e alla salute delle persone. Forse è in quell'ambito che il settimanale potrebbe cercare materiale con più successo, per colmare il vuoto di notizie che inevitabilmente colpisce le redazioni nel periodo estivo".
Ctpb, 25 Agosto 2007



