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PASTI EQUOSOLIDALI NELLE SCUOLE VICENTINE |
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Wednesday 25 July 2007 |
Il progetto riguarda le medie. Dal prossimo appalto verrà selezionato il cibo
Il Comune è il primo in
provincia e secondo dopo Padova in Regione, ad aderire alla campagna
"Città equosolidale". Innserirà prodotti del mercato equosolidale nelle
mense scolastiche, senza dimenticare l'importanza di prodotti naturali
e biologici.
Tutti
criteri di scelta, questi, che avranno un peso fondamentale già a
partire dal prossimo appalto, per scegliere la ditta che fornirà il
cibo negli istituti. Analoga scelta anche per quelle individuate per
banchetti e rinfreschi organizzati dal Comune.
La novità, che porta
Valdagno in prima linea a livello veneto sul terreno del sostegno dei
Paesi più poveri, prende le mosse dalla proposta di promuovere il
commercio equosolidale avanzata dall'Udc e fatta propria dal Consiglio
comunale lo scorso febbraio. Il gruppo di lavoro, nato per rendere
realtà l'impegno preso, ha portato ora a collaborare con i
rappresentanti del commercio equosolidale presenti in città, in
particolare con l'associazione "Canalete Cmt".
Ecco, dunque, che la
campagna è riuscita a muovere i primi passi concreti con un progetto
affidato all'assessore alle politiche sociali, Giancarlo Acerbi. È
stato così che i prodotti dell'equosolidale sono già apparsi nei
distributori automatici di bevande e snack presenti negli edifici
comunali. L'esperienza ha trovato terreno fertile anche nei pasti a
domicilio, consegnati ad anziani seguiti dai servizi sociali, con un
successo tale che si è pensato di allargare il ventaglio delle
iniziative.
Presto, dunque, anche l'alimentazione dei bambini nelle
scuole terrà conto dei criteri adottati da questo specifico settore di
produzione di alimenti. «Seguiremo le indicazioni delle associazioni di
volontariato con cui già collaboriamo - ha spiegato l'assessore Acerbi
-. Il risultato più importante è stato aver aderito all'unanimità al
progetto. L'iniziativa mira a favorire un commercio ed una produzione
più corretta, sensibilizzando e responsabilizzando la città». Già in
cantiere, inoltre, ulteriori iniziative culturali.
Il Giornale di Vicenza, 25 luglio 2007
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