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SECOND LIFE, BLITZ VERDE SULL'ISOLA DI DI PIETRO |
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Friday 20 July 2007 |
Volontari di Ecopolis sono sbarcati sulla Never Land del ministro. Srotolato uno striscione: "Qui puoi costruire tutte le autostade che vuoi"
Se nella "real life" l'ambientalismo vince a parole, ma perde nei
fatti, nel mondo virtuale può succedere di tutto. Su Second Life
succede che Legambiente dica sì alle autostrade, tanto le colate di
cemento sono solo digitali. Accade che con un vero e proprio blitz gli
ambientalisti di Ecopolis sbarchino su Never Land, la terra del
"nemico", l'isola del ministro delle Infrastrutture, Antonio di Pietro,
quello che "vuole ricoprire l'Italia di cemento". Succede che gli
ecologisti srotolino uno striscione che è un'esortazione per l'ex pm
:"Qui puoi costruire tutte le autostrade che vuoi".
Così, il dissenso nei confronti della
politica dipietrista è passato dal Val di Susa a Second Life, la realtà
virtuale creata nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Mondo in
cui il leader dell'Italia dei Valori ha realizzato una propria isola, e
su cui ha addirittura tenuto una conferenza stampa.
L'incursione è partita oggi, verso le
15, da Ecopolis, il villaggio virtuale di Legambiente e de La Nuova
Ecologia. Ecopolis è un modello di come dovrebbe essere la società di
domani, con le case alimentate a pannelli solari, un impianto eolico
che fornisce energia pulita e auto rigorosamente elettriche. Una città
in cui si mangiano prodotti equi e solidali e le discariche non
esistono. Perché la raccolta è differenziata, e l'immondizia, suddivisa
in "mobili, oggetti generici, vestiti e notecards", può essere
utilizzata da un altro avatar.
Alla protesta, raccontano i protagonisti, si
sono aggiunti anche altri visitatori, mentre una parte degli avatar
contattati dagli ambientalisti ha preferito non partecipare. Alla fine,
il confronto diretto: una lunga discussione con alcuni dipietristi
accorsi a difendere le idee del ministro.
La Repubblica, 20 luglio 2007
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