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EMILIA ROMAGNA, CALI PRODUTTIVI FINO AL 50% IN CEREALICOLTURA |
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Friday 20 July 2007 |
Alte
temperature e piogge tardive tra le cause principali.
Confagricoltura: "Gravi danni per gli imprenditori agricoli che
lamentano una scarsa produttività"
Le
produzioni cerealicole dell'Emilia-Romagna hanno registrato un
sensibile calo nella campagna di raccolta 2007. La flessione
produttiva va in media dal 20 al 30% con picchi del 50% nelle
zone di collina,
sia per il grano duro che per il grano tenero.
Le cause principali,
fa sapere Confagricoltura Emilia-Romagna, sono legate all'andamento
climatico: le alte temperature invernali, la siccità e la
piogge tardive di giugno. Nello specifico, la siccità ha reso
inefficaci le concimazioni azotate mentre le temperature invernali
elevate, registrate durante la fioritura, hanno comportato evidenti
segni di aborto fiorale e conseguente incompletezza della spiga.
"Le
piogge di fine giugno - spiega Mario Girolami, presidente di
Confagricoltura Emilia-Romagna - hanno causato inusuali problemi di
germinazione delle spighe in campo determinando solo un lieve
incremento di peso sulle varietà più tardive, ma non in
modo sufficiente a recuperare una piena produttività ed una
sufficiente redditività, nonostante i prezzi attuali".
Confagricoltura, 20 luglio 2007
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